Da una parte, i Trousselard (Laurent Lafitte ed Élodie Bouchez), tipici borghesi anticonformisti parigini (o che almeno affermano di esserlo). Dall’altra, gli Azizi (Ramzi Bedia e Laure Calamy), una coppia che da anni si prende cura della lussuosa villa dei Trous-selard. Il loro rapporto sembra cordiale finché un incidente fa esplodere tutto. In questa lotta carica di tensioni sociali e razziali, dove ogni colpo (anche il più vile) è lecito, il regista dell’esuberante serie Ovni(s) orchestra un bagno di sangue molto ben recitato che però annega ogni empatia. L’amarezza deliziosa della prima parte cede il passo a un finale affrettato, pessimista, inquietante e alla fine controproducente.
Xavier Leherpeur, Le Nouvel Obs

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Questo articolo è uscito sul numero 1665 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati