La cosa più interessante di Mother Mary è come le sue talentuose e carismatiche protagoniste riescano a tenere alta l’attenzione dello spettatore nonostante una trama insensata. Mary (Hathaway) è una pop star che, dopo un incidente devastante, si mette in contatto con la stilista Sam (Coel). Ex amiche e collaboratrici, chiuse nell’atelier di Sam, devono ricucire un rapporto che si è guastato per ragioni che emergono con una lentezza quasi soffocante. Ammirare persone bellissime sullo schermo è uno dei piaceri del cinema, e il regista e sceneggiatore David Lowery lo sa bene. Il regista però sbircia fuori dell’atelier, arricchendo la storia con flash-back ed elementi soprannaturali godibili e visivamente suggestivi.
Manhola Dargis, The New York Times

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Questo articolo è uscito sul numero 1665 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati