Thomas Demand
Rooms that dream of the past, Mak, Vienna, Austria, fino al 26 gennaio 2027
Grotte e crinali rocciosi, ghirlande di fiori e fronde di palma, accuratamente ritagliate e dipinte a penna, sono rimaste custodite per secoli negli archivi del Theatermuseum di Vienna e del Nouveau musée national di Monaco. Sono bozzetti di scenografie su carta, realizzati tra l’epoca barocca e la fine dell’ottocento. Demand ha usato una fotocamera speciale per “resuscitare” una ventina di modelli per opere liriche e produzioni teatrali. Le fotografie riescono a cogliere i dettagli degli originali, che diventano protagonisti e si trasformano in scenari. Lo spazio espositivo è dominato da una vasta installazione a parete che ospita finestre su mondi onirici irraggiungibili.
Die Welt
Un été au Havre
Le Havre, Francia, sedi varie,fino al 20 settembre
Dal 2017 la rassegna Un été au Havre trasforma la città portuale in un museo a cielo aperto che si arricchisce ogni anno di nuove opere commissionate (sette quest’anno) ad artisti contemporanei. Dietro le vetrate della stazione ferroviaria, la città appare in migliaia di riflessi colorati che variano nell’arco della giornata. Ci si trova immersi nelle mille e una sfaccettature di uno scrigno luminoso che l’artista Isabelle Cornaro nel 2023 ha dedicato a Claude Monet, che nel 1873, in un albergo del porto, dipinse Impressione, levar del sole, opera a cui si riconduce la nascita dell’impressionismo.
Les Inrockuptibles
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Questo articolo è uscito sul numero 1679 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati