Nel 1870 San Francisco è già una metropoli, collegata direttamente a New York grazie alla ferrovia, mentre Los Angeles è “solo un piccolo villaggio di cinquemila abitanti”, tra cui una piccola comunità d’immigrati cinesi. Non è però troppo piccola per essere teatro di uno dei più grandi linciaggi di massa della storia statunitense, come è narrato in Daughters of the sun and
moon, l’ultimo romanzo di Lisa See. L’autrice presenta questo raccapricciante evento storico attraverso le esperienze di tre donne cinesi le cui vite saranno unite e sconvolte dalla violenza che colpisce la loro comunità. Dove è un’adolescente spedita oltreoceano per diventare la seconda moglie – “un trofeo da esibire” – di un ricco mercante. Moon è la moglie intelligente e colta di un medico tradizionale cinese, una compagna capace di colmare il divario tra il suo mondo e quello degli anglosassoni. Petal è una prostituta nella “casa” di un gangster cinese. La loro improbabile amicizia riuscirà a farle sopravvivere a quella che sarà conosciuta come la night of horrors?
The New York Times
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Questo articolo è uscito sul numero 1679 di Internazionale, a pagina 81. Compra questo numero | Abbonati