◆ Nei prossimi mesi migliaia di voli intercontinentali attraverso l’oceano Atlantico saranno coinvolti in un grande esperimento su un possibile metodo per ridurre il contributo del traffico aereo al riscaldamento globale. Il progetto, chiamato operazione Blue skies, è frutto della collaborazione tra Google e il governo britannico, e si concentra sull’eliminazione delle scie di condensazione, le lunghe tracce lasciate dagli scarichi degli aerei in certe condizioni atmosferiche. Queste scie intrappolano una parte del calore emesso dalla Terra, impedendogli di disperdersi nello spazio, e secondo alcune stime sarebbero responsabili di circa un terzo del riscaldamento legato all’aviazione. Studi precedenti, tra cui un test più limitato condotto da Google, hanno dimostrato che è possibile ridurre la formazione delle scie modificando leggermente le rotte degli aerei. Il progetto Blue skies verificherà per la prima volta su larga scala la praticabilità di questa soluzione nello spazio aereo di Shanwick, sull’Atlantico nordorientale, una delle sezioni più trafficate del cielo. Tra novembre e febbraio, il periodo in cui le scie sono più frequenti, l’autorità britannica per il controllo aereo suggerirà ai voli che lo attraverseranno delle correzioni di rotta elaborate dai modelli ia di Google sulla base delle immagini satellitari e dei dati meteorologici. L’esperimento sarà ripetuto l’anno successivo e i risultati saranno analizzati dai ricercatori dell’università di Cambridge e dell’Imperial college London.

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Questo articolo è uscito sul numero 1679 di Internazionale, a pagina 98. Compra questo numero | Abbonati