Il 1 luglio 1965, mentre all’alba i campi di lavanda sprigionano il loro profumo, davanti agli occhi di un coltivatore della Provenza si verifica un “incontro ravvicinato del terzo tipo”. Maurice Masse (Matthias Van Khache) rimane traumatizzato al punto di denunciare ciò che ha visto alla polizia. La storia diventa l’argomento caldo in tutta la città e presto arrivano gionalisti e curiosi da ogni parte per vedere il presunto punto di atterraggio di un disco volante. Filhol non si concentra sugli aspetti più sensazionali e spettacolari della vicenda, gli appassionati di fantascienza possono rivolgersi altrove. Si concentra invece su un dramma umano e intimo tra malinconia e visioni oniriche.
Olivier Delcroix, Le Figaro
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Questo articolo è uscito sul numero 1679 di Internazionale, a pagina 78. Compra questo numero | Abbonati