Groenlandia

Il 18 settembre il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato di aver concluso un accordo con la Danimarca e la Groenlandia (che fa parte del regno danese) per assicurare a Washington la presenza militare esclusiva sull’isola e proibire gli investimenti in settori strategici che potrebbero rappresentare una minaccia per gli Stati Uniti. Secondo il quotidiano danese Politiken, però, “Trump non ha ottenuto la Groenlandia, ma gli è stato permesso di autoproclamarsi vincitore”, visto che già dal 1951 un accordo garantisce agli Stati Uniti “il libero accesso e la libera circolazione tra le aree di difesa in tutta la Groenlandia, comprese le acque territoriali”. Alla vigilia della presentazione del trattato alle Nazioni Unite, avvenuta il 22 settembre, il quotidiano groenlandese Sermitsiaq ha intervistato alcuni abitanti dell’isola che hanno espresso da una parte soddisfazione per un eventuale aumento della sicurezza, ma anche delusione per non essere stati informati sul contenuto dell’accordo prima che fosse firmato dal loro governo. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1684 di Internazionale, a pagina 24. Compra questo numero | Abbonati