Il brano Wild storm è un modo meraviglioso di entrare nel nuovo album di Lorely Rodriguez, nota anche come Empress Of. Gli archi crescono intorno alla cantante mentre attraversa il dolore, la perdita e la ricostruzione, gettando i temi e le atmosfere di un disco intensamente personale. Scritto dopo che la casa dell’artista, statunitense di origine honduregna, è andata distrutta dagli incendi di Altadena, in California, Dream house avrebbe potuto essere un lavoro molto pesante; al contrario, Rodriguez è riuscita a trovare gioia nella condivisione di questa esperienza. L’album si muove liberamente, leggero, con gli archi che intrecciano il pop e l’elettronica. Gli ospiti vengono usati in maniera sensata, come nella hit dance Syw con Cecile Believe oppure Blue light con Blood Orange. In Dream house la musicista lascia convivere la tristezza con il bisogno di calore umano, mettendo insieme sonorità diverse con fare invitante, per ballare. E poi, al di là di tutto, queste sono delle ottime canzoni pop. A volte per rialzarsi serve un bel ritornello.
Felicity Newton, Dork
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Questo articolo è uscito sul numero 1684 di Internazionale, a pagina 82. Compra questo numero | Abbonati