◆ Nel 2024 l’astronomo dilettante Joel Lapointe stava cercando sulle mappe satellitari online un posto dove campeggiare nella Côte-Nord, nella provincia canadese del Québec, quando ha notato una depressione circolare vicino al lago Marsal. Ipotizzando che fosse un cratere, ha contattato diversi esperti.
In seguito alla sua segnalazione, un gruppo di ricercatori francesi ha inserito il sito nella lista delle possibili strutture d’impatto, e nell’ottobre 2025 il geologo canadese Gordon Osinski ha organizzato una spedizione per indagare.
Le rocce della zona erano considerate di origine vulcanica, ma i ricercatori hanno individuato delle fratture a cuneo, segno inequivocabile dell’impatto di un meteorite.
L’oggetto che ha colpito la zona era abbastanza grande da creare una struttura larga 25 chilometri, con un sollevamento centrale e ripide scarpate. Se un meteorite di quelle dimensioni precipitasse sul Québec oggi, l’impatto spazzerebbe via intere città e avrebbe conseguenze sul clima globale. L’analisi dei campioni di roccia suggerisce che il cratere si sia formato circa 390 milioni di anni fa.
Dopo essersi consultati con il consiglio del popolo innu di Ekuanitshit, i ricercatori hanno deciso di chiamare il cratere Uhackatik. La scoperta dovrebbe essere confermata da un comitato della Meteoritical society in occasione della sua prossima riunione.–Nasa
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Questo articolo è uscito sul numero 1684 di Internazionale, a pagina 99. Compra questo numero | Abbonati