Tra il 17 luglio e il 17 settembre nella municipalità sudafricana di Ekurhuleni, alla periferia sudorientale di Johannesburg, sono stati trovati i corpi di nove donne uccise. Gli investigatori hanno rilevato alcune somiglianze nell’età delle vittime e nelle condizioni in cui sono state trovate, e il 22 settembre due persone sono state accusate di uno dei nove omicidi. “Mentre la polizia continua a investigare, attivisti ed esperti legali sottolineano la crisi profonda di un sistema in cui si interviene solo dopo che le donne sono morte”, scrive il settimanale . Nel novembre 2025 il Sudafrica ha dichiarato la violenza di genere e i femminicidi un’emergenza nazionale e l’agenzia Un women calcola che in Sudafrica il tasso di femminicidi sia cinque volte superiore alla media mondiale. “La violenza di genere è una responsabilità istituzionale”, scrive il sito Daily Maverick. “Nelle comunità si deve contrastare la cultura che favorisce la violenza, fare in modo che i responsabili rispondano delle proprie azioni e trasformare la preoccupazione in un impegno costante”. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1684 di Internazionale, a pagina 20. Compra questo numero | Abbonati