Il 20 settembre, mentre in Russia si votava per le elezioni legislative, l’Ucraina ha lanciato una vasta offensiva con droni contro Mosca e altre regioni del paese. Nell’attacco è stata colpita una raffineria di petrolio e ci sono stati almeno due morti. Nei giorni successivi l’esercito russo è tornato a bombardare l’Ucraina. A Kiev (nella foto) le vittime sono state almeno tre. Intanto, il 22 settembre l’Unione europea ha rinnovato per tre anni le sanzioni contro circa tremila entità e cittadini russi. Dalla lista sono stati esclusi, su pressione della Francia, gli oligarchi Alisher Usmanov e Michail Fridman. In questo modo, scrive la Neue Zürcher Zeitung, “gli europei danno l’immagine di un’entità per cui gli interessi particolari sono più importanti di un’azione unitaria contro la guerra di aggressione russa” .
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Questo articolo è uscito sul numero 1684 di Internazionale, a pagina 24. Compra questo numero | Abbonati