Maria Korneeva, Getty

È normale che le emozioni entrino in gioco quando si spendono soldi, spiega il Washington Post, che si tratti di pagare il mutuo, offrire una cena agli amici o cliccare su “aggiungi al carrello” dal divano. Lo shopping compulsivo può funzionare come una strategia di regolazione emotiva, anche se chi lo fa non ne è cosciente. Per esempio se ci si sente tristi, annoiati o soli. Allo stesso modo, nei momenti felici, si può voler comprare qualcosa di nuovo per provare a prolungare questa sensazione positiva. Il modo migliore per evitare di spendere soldi impulsivamente è riconoscere queste emozioni prima di un acquisto, cercando di capire di cosa si ha davvero bisogno in quel momento. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1684 di Internazionale, a pagina 100. Compra questo numero | Abbonati