Il Tyrannosaurus rex potrebbe essere stato un animale a sangue caldo. Uno studio degli isotopi di carbonio presenti nello smalto dei denti, pubblicato su Science, suggerisce che questo grande predatore avesse una temperatura corporea di circa 36,3 gradi, più vicina a quella dei grandi mammiferi che a quella dei rettili. L’endotermia, cioè la capacità di regolare la propria temperatura, avrebbe permesso all’animale di essere più attivo e colonizzare anche ambienti relativamente freddi, ma avrebbe anche comportato un metabolismo più rapido e richiesto una maggiore quantità di cibo per sostenerlo. Secondo i ricercatori la scoperta non comporta necessariamente che anche gli altri dinosauri fossero a sangue caldo.
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Questo articolo è uscito sul numero 1684 di Internazionale, a pagina 97. Compra questo numero | Abbonati