Seppie La fioritura anomala di alghe tossiche che nei mesi scorsi ha colpito le coste dell’Australia meridionale potrebbe aver provocato la scomparsa delle seppie giganti (Ascarosepion apama) del golfo di Spencer, scrive Science. Questa popolazione, che secondo alcuni scienziati costituisce una specie a sé, è nota perché in occasione dell’accoppiamento si riunisce in enormi aggregazioni composte da più di centomila esemplari, un fenomeno unico tra i cefalopodi. Nel 2025 però il golfo di Spencer è stato raggiunto dalla fioritura di un’alga fino ad allora quasi sconosciuta, probabilmente innescata dalle temperature eccezionalmente elevate delle acque, che ha decimato molte specie di organismi marini. Nei mesi successivi sono state contate meno di duemila seppie giganti nella zona, rispetto alle quasi 250mila censite nel 2020. Le seppie potrebbero essere state avvelenate dalle alghe oppure essere state affamate dalla moria delle loro prede. Alcuni ricercatori temono che la popolazione sia destinata a estinguersi, ma altri sottolineano che le seppie si riproducono rapidamente e si sono già riprese da altri crolli in passato.

Alluvioni Le autorità nepalesi hanno dichiarato concluse le operazioni di ricerca delle quasi 5.300 persone disperse dopo l’alluvione provocata dal distacco di un ghiacciaio che il 26 agosto ha travolto una valle al confine con la Cina. Considerando le 1.455 vittime accertate, il bilancio finale del disastro potrebbe quindi essere di oltre 6.700 morti.

Rikardo, Reuters/Contrasto

Ghiacciai Secondo i ricercatori dell’istituto geografico Anton Melik il ghiacciaio del monte Triglav, uno degli ultimi due rimasti in Slovenia, che nel 1946 occupava ancora una superficie di 14 ettari, si è ridotto a pochi frammenti isolati che potrebbero scomparire definitivamente nei prossimi giorni.

Piogge Il bilancio delle forti piogge che hanno colpito la Thailandia dalla metà di settembre è salito ad almeno 60 vittime. Le alluvioni hanno anche provocato la morte di circa tre milioni di galline negli allevamenti della provincia di Chachoengsao.

Vulcani La superficie dell’isola vulcanica di Anak Krakatau è aumentata di quasi 33 ettari a causa delle colate di lava prodotte dall’ultima eruzione (nella foto), durata dal 4 al 6 settembre.

Falene Grandi sciami di falene bogong sono stati osservati nel sudest dell’Australia, segno che la specie potrebbe essersi ripresa dal forte calo che l’aveva colpita negli ultimi anni.

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Questo articolo è uscito sul numero 1686 di Internazionale, a pagina 100. Compra questo numero | Abbonati