La retrospettiva di Arthur Jafa al New Museum è attraversata dall’umorismo macabro tipico dell’artista, che ironizza perfino sulle immagini più morbose e porta alla luce la solennità della cultura popolare in modo eccentrico e sfrontato. I temi sono la tradizione musicale nera, la religione, la laicità, il cinema statunitense, la violenza politica. Pledge of allegiance 1899 è la riproduzione a tutta parete di una vecchia fotografia in bianco e nero. Una classe di scolari afrodiscendenti esegue il saluto nazista, mentre uno di loro porta la bandiera a stelle e strisce. L’immagine è sgranata e spettrale, e il modo in cui i giovani e cupi soggetti si raggruppano nell’inquadratura produce un effetto malinconico. La didascalia avverte che il saluto era il modo tradizionale e patriottico di onorare la bandiera, ma il significato che quello stesso saluto ha assunto nel quadro storico del novecento conferisce all’opera una forza inedita. Rwanda 1999 è una foto scattata da Jafa cinque anni dopo il genocidio di Murambi in Ruanda. Gli indumenti insanguinati delle vittime del massacro sono appesi alla parete del museo. Difficile non pensare al genocidio a Gaza. Hyperallergic
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Questo articolo è uscito sul numero 1688 di Internazionale, a pagina 88. Compra questo numero | Abbonati