Dopo che il suo fratellino viene rapito dai corvi, una ragazzina di seconda media particolarmente precoce entra in un mondo magico e si ritrova al centro di una guerra, un po’ come nelle Cronache di Narnia. Oltre a C.S. Lewis, in questo film si percepiscono echi di Tolkien e Guillermo del Toro, si pensa a Zootropolis e Labyrinth e si ritrova qualcosa della Principessa Mononoke dello Studio Ghibli. Wildwood è un’ode agli outsider e agli eccentrici, raccontata su una tela ampia e ambiziosa, di una scala mai vista prima nell’animazione in stop-motion. John Nugent, Empire

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Questo articolo è uscito sul numero 1688 di Internazionale, a pagina 80. Compra questo numero | Abbonati