Carlo Vistoli è uno dei contraltisti più esperti sul panorama internazionale e in questo disco, diretto da Emmanuelle Haïm, firma un lavoro prezioso. Il programma comprende una dozzina di arie e duetti tratti da oratori inglesi di Georg Friedrich Händel e scritti per castrati italiani: a volte dovevano fare i conti con la lingua originale e in qualche caso avevano un testo tradotto dallo stesso compositore per per dare più tranquillità agli interpreti. Sono arie tratte da sette oratori che coprono tutto il percorso del compositore in questo genere, dal 1732 (Esther) al 1751 (Belshazzar), passando per Athalia, Sansone o il Messia, e furono cantate da celebrità dell’epoca come Senesino, Guadagni, Carestini o dal meno noto Andreoni. Sotto la direzione di Haïm, Vistoli le presenta con sicurezza e versatilità, passando dal dramma alla tenerezza con un virtuosismo misurato e un’ornamentazione discreta. Il soprano Giulia Semenzato lo accompagna in un paio di duetti da Esther e Teodora e in un altro breve recitativo. Le loro voci si completano, arric­chendo un disco molto raccomandabile.
Mariano Acero Ruilópez, Scherzo

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Questo articolo è uscito sul numero 1689 di Internazionale, a pagina 88. Compra questo numero | Abbonati