“Rientrata in Venezuela il 25 ottobre dopo più di dieci mesi di esilio, il 29 ottobre la leader dell’opposizione María Corina Machado ( nella foto) ha tenuto una conferenza stampa a Caracas”, scrive** Efecto Cocuyo**. La politica venezuelana ha ringraziato Donald Trump e il segretario di stato Marco Rubio per aver catturato il presidente Nicolás Maduro con l’operazione militare dello scorso 3 gennaio e aver aperto le porte della libertà; ha ribadito che nel 2027 dovranno tenersi le elezioni presidenziali ma ha anche preso le distanze da Washington, criticando duramente Alejandro Betancourt, l’imprenditore venezuelano al centro dell’accordo energetico tra i due paesi. Secondo Machado l’accordo manca della trasparenza di cui i venezuelani hanno bisogno e Betancourt in particolare è inaffidabile in quanto indagato per corruzione e altri crimini in vari paesi del mondo. Riguardo alla transizione verso il voto, il giornalista Boris Muñoz, intervistato dal sito nicaraguense Confidencial, sottolinea che la promessa di Machado di impegnarsi per portare il paese alle urne dà molto sollievo ai venezuelani delusi dalla mancanza di risultati e di cambiamenti dopo la destituzione di Maduro.
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1690 di Internazionale, a pagina 26. Compra questo numero | Abbonati