Dopo la Francia è toccato a Svezia, Italia, Belgio, Estonia, Finlandia e Germania: tra il 2 e il 3 novembre i sistemi di controllo dei frigoriferi di decine di supermercati sono stati manomessi da remoto e portati a una temperatura di 50 gradi, causando il deperimento dei prodotti. “Forse l’obiettivo era quello di tentare di interrompere la filiera alimentare dell’Unione europea, come suggerisce il commissario per l’alimentazione e l’agricoltura. Oppure il divertimento di alcuni adolescenti”, scrive il quotidiano svedese Dagens Nyheter. “Questi attacchi informatici sono comunque un promemoria del fatto che siamo molto vulnerabili in ambito digitale”. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1690 di Internazionale, a pagina 30. Compra questo numero | Abbonati