Il 4 novembre in Sudafrica si sono svolte le elezioni amministrative, determinanti per il controllo delle grandi città del paese e per il futuro del partito al governo, l’African national congress (Anc), già in crisi. L’Anc rischia di perdere il controllo di alcuni importanti centri abitati, tra cui Johannesburg. Durante la campagna elettorale i politici si sono dovuti misurare anche con questioni di rilevanza nazionale, tra cui la disoccupazione e la criminalità. Inoltre negli ultimi mesi in Sudafrica ci sono state proteste violente contro l’immigrazione irregolare e anche questo è diventato un tema elettorale. Uno degli argomenti più delicati, nota The Friday Paper, è l’accesso all’acqua potabile. Per esempio, in una provincia come il Limpopo (nordest), i servizi pubblici sono nettamente peggiorati rispetto al passato: “Nel 2002 il 73,8 per cento delle famiglie dell’area aveva accesso all’acqua pulita; nel 2023 la percentuale è scesa al 64,2 per cento, il calo più marcato di tutte le province. L’ultima indagine, del 2025, ha registrato un’ulteriore diminuzione e, anche quando dai rubinetti esce acqua, spesso non è potabile”. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1690 di Internazionale, a pagina 38. Compra questo numero | Abbonati