In Australia è passata una legge che vieta ai minori di sedici anni l’uso dei social media. Il testo non contiene misure precise su come funzionerà il divieto (i dettagli arriveranno nel corso del 2025), ma la norma ha già messo in allerta la Silicon valley. Non tanto per l’eventuale perdita di utenti australiani ma, come scrive il Guardian, per il possibile effetto domino: “Se ogni paese del mondo allontanasse i giovani dai social, le aziende si troverebbero ad affrontare un futuro incerto”. Secondo il quotidiano britannico, le piattaforme preferirebbero una misura che richieda il consenso dei genitori: “Uno standard molto più nebuloso e che dividerebbe la responsabilità tra azienda e utenti”. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1593 di Internazionale, a pagina 88. Compra questo numero | Abbonati