Quattrocento milioni di dollari. È la cifra che l’app TikTok e la sua ex proprietaria, l’azienda cinese ByteDance, hanno accettato di pagare negli Stati Uniti per chiudere il contenzioso sulla privacy dei minorenni. Dal 2024 il dipartimento di giustizia statunitense accusava la piattaforma di non aver tutelato la riservatezza di bambini e adolescenti e di aver violato la legge, raccogliendo le informazioni private di utenti sotto i 13 anni senza il consenso dei loro genitori. A gennaio la ByteDance aveva già concordato di costituire una joint venture a maggioranza statunitense per tutelare i dati degli utenti ed evitare il bando dell’app nel paese dove è usata da più di 200 milioni di persone.
Gaia Berruto
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Questo articolo è uscito sul numero 1680 di Internazionale, a pagina 80. Compra questo numero | Abbonati