A 19 anni Elizabeth Holmes abbandona gli studi per fondare l’azienda Theranos. Ha un sogno: poter fare le analisi del sangue ovunque, in poche ore e prelevando solo una goccia di sangue da un polpastrello. Da subito alcuni degli uomini più potenti della finanza statunitense salgono a bordo del progetto, permettendo a Holmes di raccogliere nel giro di pochi anni più di un miliardo di dollari. L’8 settembre a San Jose, in California, è cominciato il processo che vede Elizabeth Holmes imputata per truffa con undici capi d’accusa: l’idea alla base di Theranos infatti non aveva nessun fondamento scientifico né tecnico, ma la donna per anni era riuscita a convincere tutti del contrario. The dropout racconta in maniera impeccabile la vertiginosa ascesa e il declino di Theranos e dei suoi due responsabili, Elizabeth Holmes e il suo finanziatore e amante Ramesh Balwani. In questa specie di poema epico contemporaneo la protagonista commette un errore grave: crede ciecamente nel capitalismo finanziario, nei suoi valori, miti e regole, trascinando con sé nel baratro gli investitori più scaltri e i loro capitali. La cosa più appassionante del podcast non è tanto il fatto che Holmes sia una manipolatrice delirante, ma il fatto che sia lo specchio impeccabile della nostra ingenuità di fronte al capitalismo nella sua forma più pura, moderna ed estrema.

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Questo articolo è uscito sul numero 1426 di Internazionale, a pagina 90. Compra questo numero | Abbonati