Il 30 ottobre del 2003 Catalina May sta passando una serata con gli amici. È una giovane artista cilena di provincia frustrata dalle prime scoperte dell’età adulta nella capitale Santiago, in particolare dall’ambiente della sua università dove regnano il maschilismo e il nepotismo. Quella sera Catalina beve molto e tre amici la accompagnano in macchina a casa. Ma appena girano l’angolo sentono un botto molto forte. Tornano indietro e la trovano per terra priva di sensi e in un bagno di sangue. Oggi di quell’incidente Catalina non ricorda nulla. Sa di essere stata investita mentre attraversava la strada e che un signore, fratello dell’investitore, aveva ottenuto un risarcimento dall’assicurazione. May comincia così un’inchiesta su una vicenda molto personale, attivando colleghi giornalisti, forze dell’ordine, agenti assicurativi e medici. Pubblica perfino un annuncio su un giornale che dice “Te busco”, ti cerco. Un’attività che mette in moto una catena di relazioni che porteranno finalmente Catalina a sedersi di fronte alla persona che l’aveva investita più di vent’anni prima, cambiando per sempre il percorso della sua vita. Nonostante alcuni evidenti richiami al genere true crime, Te busco è la storia avvincente di come le persone si possono attivare per raggiungere un obiettivo comune e tocca sentimenti autentici.

Jonathan Zenti

Las Raras Il 30 ottobre del 2003 Catalina May sta passando una serata con gli amici. È una giovane artista cilena di provincia frustrata dalle prime scoperte dell’età adulta nella capitale Santiago, in particolare dall’ambiente della sua università dove regnano il maschilismo e il nepotismo. Quella sera Catalina beve molto e tre amici la accompagnano in macchina a casa. Ma appena girano l’angolo sentono un botto molto forte. Tornano indietro e la trovano per terra priva di sensi e in un bagno di sangue. Oggi di quell’incidente Catalina non ricorda nulla. Sa di essere stata investita mentre attraversava la strada e che un signore, fratello dell’investitore, aveva ottenuto un risarcimento dall’assicurazione. May comincia così un’inchiesta su una vicenda molto personale, attivando colleghi giornalisti, forze dell’ordine, agenti assicurativi e medici. Pubblica perfino un annuncio su un giornale che dice “Te busco”, ti cerco. Un’attività che mette in moto una catena di relazioni che porteranno finalmente Catalina a sedersi di fronte alla persona che l’aveva investita più di vent’anni prima, cambiando per sempre il percorso della sua vita. Nonostante alcuni evidenti richiami al genere true crime, Te busco è la storia avvincente di come le persone si possono attivare per raggiungere un obiettivo comune e tocca sentimenti autentici. Jonathan Zenti

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Questo articolo è uscito sul numero 1679 di Internazionale, a pagina 84. Compra questo numero | Abbonati