Nostalgia dell’Eden. Stalin incrociato col seguente slogan:
Abbelliamo la nostra Patria di giardini! Cogliamo
i frutti dell’Albero della Conoscenza! La bella tristezza
della Rominter Heide: buona ora o cattiva? Turbinii
di luoghi
dove i sogni ogni istante diventano realtà. Nell’Eden
cade la neve.
Diventare vuoti. Sopportare il vuoto. Capire il vuoto.
Non più voler sorprendere Dio mentre crea il giardino.
Mago e buffone. Monti spianati. K., la città giardino
con i suoi boschi distrutti e riaperti, è tutto ciò
cui pensiamo addormentandoci. Siamo
uomini nuovi.
Diario di viaggio in senso pragmatico. Un parco
senza uscita, i sentieri finiscono sui muri dei ricchi.
È questa l’arte che sembra essere al contempo natura?
Ogni parco pieno di profughi. Nostalgia dell’Eden.
Il vuoto e le sue infrazioni. Su parla, vuoto, non
Marion Poschmann
ti vedo. Marion Poschmann
è una scrittrice e poeta tedesca nata nel 1969. Questa poesia è dedicata ai giardini pubblici di Kaliningrad-Königsberg, nota come città dell’ambra, ed è tratta dalla raccolta Geliehene Landschaften (Suhrkamp 2016). Traduzione di Dario Borso.
Marion Poschmann
è una scrittrice e poeta tedesca nata nel 1969. Questa poesia è dedicata ai giardini pubblici di Kaliningrad-Königsberg, nota come città dell’ambra, ed è tratta dalla raccolta Geliehene Landschaften (Suhrkamp 2016). Traduzione di Dario Borso.
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1226 di Internazionale, a pagina 98. Compra questo numero | Abbonati