I libri italiani letti da un corrispondente straniero. Questa settimana Michael Braun del quotidiano berlinese Die Tageszeitung.

La statistica come disciplina, le statistiche come risultato che quella disciplina produce: quando se ne parla molte persone rispondono con una smorfia, roba noiosa, ostica, che piace giusto a certi fissati. Linda Laura Sabbadini ha passato tutta la sua vita professionale all’Istat, ma non si presenta affatto come “fissata”. Nel suo libro parla di statistica con grande passione, riuscendo a trasmetterla anche a chi magari litiga con i numeri tutti i giorni. Sabbadini riesce, cifre alla mano, a spiegarci che dietro a freddi numeri e tabelle si celano le nostre vite, i modi in cui studiamo e lavoriamo, le famiglie in cui viviamo, il nostro tempo libero. Ma soprattutto, grazie alle statistiche, troviamo uno strumento indispensabile per la democrazia: la conoscenza di realtà complesse. La stessa autrice è una delle pioniere delle statistiche sociali che guardano al di là del pil, del mercato del lavoro, della produttività, che parlano di mobilità sociale (spesso mancante), d’integrazione, di sicurezza. È all’avanguardia nello sviluppo della statistica di genere, quella che ci parla della discriminazione delle donne, nel lavoro domestico e di cura, ma anche nelle violenze di genere. Sabbadini vuole che le nostre vite cambino in meglio. Che poi è il senso ultimo della statistica al servizio dei cittadini. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1662 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati