Michael Braun

Michael Braun è corrispondente del quotidiano berlinese Die Tageszeitung e della radio pubblica tedesca

Michael Braun
La scissione di Matteo Renzi peserà sul Pd e sul governo

Forse questa vecchia coppia inacidita di renziani e antirenziani ha tutto da guadagnare da una separazione ufficiale. Non vale lo stesso per la stabilità del governo. Leggi

Il governo dovrà costruire un’alternativa alla politica dell’odio

La squadra di ministri promette bene. Ora le due forze coinvolte devono capire che è questa la loro unica possibilità se non vogliono preparare il terreno per la futura rivincita di Salvini. Leggi

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Può funzionare un’alleanza tra il Pd e il Movimento 5 stelle?

Due corrispondenti stranieri analizzano le sfide e le opportunità della nuova coalizione di governo. Leggi

L’Italia delusa e incattivita ha trionfato alle europee

L’insieme della destra ha totalizzato quasi il 50 per cento. Questo fatto da solo dovrebbe aprire una riflessione sia nel Pd sia nel Movimento 5 stelle. Leggi

La Lega approfitta delle critiche del parlamento europeo a Conte

A rimanere soli, e senza prospettive di alleanze in Europa, sono Luigi Di Maio e i suoi. Matteo Salvini invece non può che rallegrarsi. Leggi

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Cosa serve all’Europa per battere il nuovo fronte populista

Matteo Salvini e Viktor Orbán sono parte di un’alleanza antieuropea. Per fermarla serve una svolta netta nell’inclusione sociale e nella coesione economica. Leggi

Le promesse di Conte alla prova dei fatti

Flat tax, reddito di cittadinanza, rottamazione della legge Fornero: ora l’esecutivo deve provare a mantenere le costose promesse elettorali. Leggi

Giuseppe Conte dovrà decidere in che ruolo giocare

Il possibile presidente del consiglio può accettare di essere un semplice esecutore delle scelte dei partiti. O fare lui il capo del governo. Leggi

Per cambiare l’Italia non basta un contratto

Il contratto di governo tra “il signor Luigi Di Maio” e “il signor Matteo Salvini” rappresenta nella forma un’innovazione. Ma da libro dei sogni rischia di diventare un elenco di misure foriero di incubi. Leggi

La prova d’immaturità dei partiti italiani

Tutti gli schieramenti hanno dimostrato quello che si temeva fin dal 4 marzo: di essere incapaci di dare vita a un governo dotato di una maggioranza parlamentare. Leggi

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Niente panico

Certo, questo voto ha sconvolto il paesaggio politico italiano, ma non è stato un voto eversivo che potrebbe mettere in pericolo la democrazia italiana o causare scontri epocali tra l’Italia e l’Unione europea. Leggi

La metamorfosi dei cinquestelle da Grillo a Di Maio

Saranno loro i vincitori? Gli ultimi sondaggi lasciano pochi dubbi almeno su un punto: il Movimento 5 stelle sarà il più forte partito italiano. Leggi

La campagna elettorale più strana della storia d’Italia

Populismo, promesse fiscali, toni moderati con gli avversari. Il 4 marzo dalle urne non uscirà una maggioranza di governo e i tre schieramenti cercano di scongiurare l’astensionismo più alto di sempre. Leggi

Tre scenari politici per l’Italia del 2018

Il 2017 è stato un anno strano. Il paese sembra in ripresa, ma non si può dire lo stesso dei suoi partiti politici. Leggi

Il declino della sinistra italiana viene da lontano

Le divisioni, le alleanze con gli impresentabili, i compromessi non sono un’invenzione di Matteo Renzi. La crisi del Pd era cominciata prima, e ora l’unico obiettivo sembra essere quello di sopravvivere. Leggi

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I paradossi del referendum in Veneto e Lombardia

I risultati dei referendum mostrano che nel nord serpeggia un forte malcontento per le relazioni tra stato e regioni. A vantaggio della Lega nord più istituzionale. Leggi

I tedeschi votano per Angela Merkel ma senza passione

Oggi il paese è più stabile economicamente ma socialmente è più frammentato di quanto sembri, e questo si rifletterà nei risultati del voto del 24 settembre. Leggi

È presto per decretare la fine del Movimento 5 stelle 

Il movimento soffre per il conflitto fra democrazia di base e una leadership nazionale piuttosto autocratica. Ma il voto dell’11 giugno non cambia la realtà. Leggi

Se l’Italia sceglie il sistema elettorale tedesco

In Germania il sistema elettorale garantisce stabilità e governabilità. Se oggi fosse applicato in Italia i risultati sarebbero molto diversi. Leggi

C’era una volta un partito

Il Partito democratico era uno dei pochi partiti socialisti e democratici europei che poteva vantare di avere tra le sue file il capo del governo e addirittura l’unico partito di centrosinistra in tutta l’Unione europea in grado di vincere le elezioni europee del 2014 con il 40,8 per cento. Ora, mentre si va verso la scissione, il futuro è sempre più incerto. Leggi

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