I libri italiani letti da un corrispondente straniero. Questa settimana Michael Braun del quotidiano berlinese Die Tageszeitung.

Fino a pochissimi anni fa poteva sembrare che l’antifascismo fosse un valore condiviso da tutti i cittadini dei paesi occidentali, fatta eccezione per gli sparuti nostalgici delle dittature. Oggi invece assistiamo attoniti all’avanzata dell’anti-antifascismo, oltreoceano e in Europa. Questo libro curato da Mattia Tombolini analizza il fenomeno su scala internazionale, parlandoci degli Stati Uniti così come di Italia, Spagna, Ungheria, Francia e Germania. Il movimento anti-antifa ha un leader storico, Viktor Orbán, e un leader attuale, incontrastato, Donald Trump, che ha emesso degli ordini esecutivi secondo cui “Antifa è un’organizzazione terrorista” anche se negli Stati Uniti questa organizzazione non esiste affatto. E come se non bastasse dichiara terroristi anche gli antifascisti attivi in Germania e in altri paesi. Ma la persecuzione giudiziaria non si ferma lì e il libro lo dimostra con diversi esempi, dallo scioglimento imposto a gruppi antifascisti in Francia all’attacco contro la Rote hilfe (Soccorso rosso) in Germania. Due banche le hanno chiuso tutti i conti correnti perché a loro volta temevano sanzioni statunitensi. Chi tiene alle democrazie liberali deve attrezzarsi contro questa offensiva di destra. Il libro è un utilissimo strumento con cui documentarsi. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1688 di Internazionale, a pagina 82. Compra questo numero | Abbonati