Foresta nera, Germania
Chi vuole staccare dalla routine quotidiana e sta per andare in vacanza non ha bisogno di spostarsi lontano, gli serve solo un ritmo diverso. Nella Foresta nera si possono scegliere varie escursioni a lunga percorrenza, tra cui l’impegnativo Schluchtensteig (il sentiero delle gole). In autunno, invece, sarà aperto al pubblico il Kinzigtalsteig, il sentiero della valle del fiume Kinzing, nella parte centrale della foresta.
È lungo 150 chilometri e non è tanto difficile: si compone di dieci tappe giornaliere di circa 20 chilometri l’una. Tuttavia bisogna considerare le caratteristiche del territorio: ogni tappa ha un dislivello di diverse centinaia di metri.
Il percorso ad anello, segnalato con un simbolo a forma di rombo, si snoda tra il comune di Gutach e la città di Hornberge. Attraversa cittadine che hanno le tipiche case a graticcio, come Schiltach, Wolfach e Haslach. Si può ammirare il panorama dalle montagne salendo sulla torre di osservazione Urenkopf, sul monte Teisenkopf oppure sulla formazione rocciosa Spitzfelsen. Molte tappe intermedie si possono raggiungere anche con i mezzi pubblici. Lungo il sentiero ci sono aree di sosta, parchi giochi e pannelli informativi sulla storia della Foresta nera.
Le Alpi in quattro paesi diversi
Da qualche anno le traversate alpine sono di gran moda, anche tra chi non ha una passione per le attività all’aperto. In alta stagione i sentieri più gettonati, come per esempio l’E5, sono sovraffollati come anche i rifugi. Per questo il geografo austriaco Georg Pawlata ha ideato un nuovo itinerario per chi vuole evitare i sentieri più battuti e i luoghi più fotografati di Instagram. La nuova traversata, di livello medio-facile, valica le Alpi passando per Austria, Germania, Svizzera e Italia. La prima parte è in Austria: da Kleinwalsertal a Lech e da lì a Klostertal, Montafon, poi in Svizzera, a Klosters e a Scuol, fino a Tubre, nella zona altoatesina della valle Monastero.
L’obiettivo delle sei tappe non sono i selfie in vetta o le esperienze al limite delle proprie possibilità, ma piuttosto l’opportunità di conoscere la cultura delle Alpi, un contesto che ospita tanti modi di vivere, paesaggi, dialetti, cucine e stili architettonici.
“Non serve essere allenatissimi ed esperti, come per l’E5 o il sentiero Monaco–Venezia”, spiega Pawlata. E infatti al termine di ogni tappa non ci sono campi base o rifugi, ma comode camere d’albergo, senza il russare altrui a turbare il meritato riposo.
La parte orientale di Maiorca, Spagna
Quest’anno è possibile esplorare la parte orientale di Maiorca con un nuovo sentiero a lunga percorrenza. Il Gr 226 si snoda per circa cento chilometri: sentieri facili attraversano la regione del Llevant, passando per i comuni di Artà, Capdepera, Manacor, Sant Llorenç e Son Servera. Il GR 226 si affianca gli altri due sentieri a lunga percorrenza dell’isola: il GR 221, o dei muretti a secco, che collega Port d’Andratx e Port de Pollença attraverso la catena montuosa della Serra de Tramuntana, e il GR 222, o la cosiddetta Ruta Artà Lluc. Il nuovo sentiero contribuirà a decongestionare il turismo a Maiorca.
Un sentiero a lunga percorrenza nella zona nordest dell’isola delle Baleari era stato annunciato qualche anno fa a Berlino alla fiera del turismo internazionale, ma i lavori erano rimasti in sospeso. Ora è stato completato e si chiama ufficialmente East Mallorca GR 226, ma secondo i mezzi d’informazione il nome ufficiale non è piaciuto agli abitanti perché è troppo impersonale e non riflette il vero carattere del paesaggio. Il tracciato si snoda soprattutto nell’entroterra, ma ci sono anche alcuni tratti lungo la costa. A cala Ratjada e a cala Millor si può fare il bagno. Sarà inaugurato a fine dicembre. Online si trovano già dei tratti gps.
Da Parigi alla Champagne, Francia
Con questo percorso si passa lentamente dalla periferia di Parigi alla campagna. Il GR 15, lungo circa 240 chilometri, segue la Marna dalla stazione della metropolitana Maisons-Alfort fino alla cittadina di Château-Thierry, dove comincia la zona dello Champagne. Il sentiero attraversa la parte orientale della regione dell’Île-de-France toccando la città di Meaux, con il duomo, e il paese La Ferté-sous-Jouarre, ricco di storia industriale: nel diciannovesimo secolo era noto in tutto il mondo per le sue macine.
Le tappe giornaliere non sono troppo impegnative e lungo il percorso si possono fare delle deviazioni per visitare villaggi, castelli, chiese, vigneti e storici campi di battaglia. Inoltre le tappe sono ben collegate: chi desidera una vacanza tra città e campagna può unire il trekking con una visita alla capitale francese. In alternativa si può esplorare la regione vinicola dello Champagne. Il Gr 15 è stato inaugurato lo scorso settembre.
Dongseo trail, Corea del Sud
In genere la Corea del Sud è associata alla velocità nella crescita economica e alla tecnologia d’avanguardia. Presto, però, il paese potrà essere esplorato anche in modo più rilassato, percorrendo a piedi il Dongseo trail che lo attraversa da costa a costa per più di 849 chilometri, tra foreste, piccoli villaggi e catene montuose.
Punti di partenza e d’arrivo sono l’isola di Anmyeon a occidente e la città costiera di Uljin, a oriente. Lungo il percorso stanno sorgendo parcheggi, campeggi e altre infrastrutture per escursionisti. Secondo il Korean Times questo sentiero a lunga percorrenza potrebbe diventare una specie di “versione coreana del cammino di Santiago in Spagna”, pensato per attirare non solo i pellegrini ma anche laici alla ricerca di un senso della vita.
Il Centro coreano per il turismo prevede che il sentiero sarà finito entro quest’anno, ma l’inaugurazione ufficiale sarà nel 2027. Già ora, però, si nota un’attenzione ai futuri visitatori: i servizi forestali sudcoreani hanno chiesto a 80mila persone di testare i 244 chilometri di sentiero esistenti per segnalare eventuali carenze o disagi.
Sentiero re Carlo III, Inghilterra
Per percorrerlo tutto bisognerà prendersi una lunga pausa dal lavoro oppure tornarci per vari anni di seguito. Una volta completato, infatti, il King Charles III England coast path sarà di 4.500 chilometri e seguirà l’intera costa britannica. In realtà non è del tutto nuovo, perché comprenderà sia l’England coast path, rinominato King Charles III England coast path nel 2023 in occasione dell’incoronazione di Carlo III, sia alcune parti di altri sentieri a lunga percorrenza, come il Cleveland ways. Molti tratti sono già completi: a nordest, per esempio, si possono raggiungere castelli come quello di Bamburgh o villaggi di pescatori come Robin Hood’s Bay e vecchi stabilimenti balneari come Saltburn-by-the-Sea. Nell’Inghilterra sudorientale il pezzo forte sono le bianche scogliere di Dover.
Anche se secondo il sito ufficiale del turismo britannico non c’è ancora una data ufficiale per l’apertura dell’intero sentiero, dovrebbe essere completato entro il 2026. Per aggiornamenti si può consultare il sito, mentre la National trails offre informazioni pratiche sui singoli tratti.
Ngaro track, Australia
Il Whitsunday islands national park, nel Queensland, è un paradiso naturale con spiagge di sabbia bianca e mare turchese, mangrovie, foreste e praterie. Da quest’anno è possibile godersi la bellezza di Whitsunday island, la più grande delle isole, percorrendo il Ngaro track, un nuovo sentiero di 32 chilometri che ne attraversa l’interno. Per completarlo ci vogliono tre giorni, con due pernottamenti in campeggi attrezzati.
Dal punto di partenza, a Whitehaven beach, il sentiero si dirige verso zone dell’isola finora inaccessibili, spiega il governo del Queensland. Tra queste c’è Whitsunday Craig, un’altura da cui vedere le terre e i tratti di mare del popolo indigeno ngaro.
L’isola di Whitsunday fa parte della grande barriera corallina ed è raggiungibile solo in barca. I tour lungo il Ngaro track vanno prenotati in anticipo. Si può scegliere tra varie formule: guida e pensione completa, solo la guida oppure percorrere il sentiero in piena autonomia, l’opzione più economica.
La stagione escursionistica va da aprile a ottobre. Siccome le visite sono a numero chiuso, è consigliabile prenotare con molto anticipo. ◆ sk
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Questo articolo è uscito sul numero 1666 di Internazionale, a pagina 78. Compra questo numero | Abbonati