Il mondo è un hotel senza reception.
Il dono dell’eloquenza non è un bene comune.
Non si spartirono così né i pani né i pesci.
A destra la carne, a manca le spine.
Perderete la testa e pioveranno cappelli,
i ricchi avranno soldi, i poveri avranno figli.
So di un pane che spezzerei in briciole
minuscole che durerebbero per sempre;
se una mollica può riempire la bocca di qualcuno,
se può saziarla, può forse sbloccarla.
Come scialuppe di salvataggio nella gloria del Titanic,
boschi di pettini per chi è calvo.
Urbi et orbi della retorica: non è presente né attesa.
Si lavorano barbe per chi non ha mento.
Toccarono ad alcune bocche tre secondi di memoria.
E Dio darà quel pane a qualcuno con molti meno denti.
Yolanda Castaño Pereira è una poeta e animatrice culturale nata nel 1977 in Galizia. Autrice di sei raccolte di poesia, ha lavorato per la televisione, organizzato festival letterari e diretto una piccola casa editrice, Letras de Cal. In Italia ha pubblicato il volume Lingua dell’inchiostro (Squilibri 2018). Questo testo è tratto dalla raccolta A segunda lingua (Xunta de Galicia 2014). Traduzione dal galego di Virginia Pazzaglia Macchioni.
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Questo articolo è uscito sul numero 1690 di Internazionale, a pagina 96. Compra questo numero | Abbonati