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Un dossier preparato da Boris Nemtsov con l’obiettivo di dimostrare la presenza delle forze armate russe nell’est dell’Ucraina è stato pubblicato oggi dal sito internet di Parnas, partito d’opposizione. Il documento di 65 pagine, intitolato “Putin. Guerra”, è stato presentato a Mosca da uno dei coautori, Ilya Yashin, e dall’ex premier Mikhail Kasjanov. Poco dopo la pubblicazione, il sito è stato bloccato da un attacco hacker. Al centro del dossier, l’ingerenza della Russia nella politica ucraina e la presenza delle forze armate russe nel Donbas in sostegno ai separatisti. Stando al rapporto, infatti, almeno 150 militari russi sono morti nell’agosto del 2014 nell’est dell’Ucraina e altri 70 soldati di Mosca sono stati uccisi in febbraio mentre aiutavano i ribelli filorussi a conquistare la città strategica di Debaltseve.

Questa la ricostruzione delle fonti di Nemtsov, ucciso da quattro colpi di pistola mentre passeggiava con la compagna ucraina su un ponte vicino alle mura del Cremlino lo scorso 27 febbraio, in un omicidio che ancora rappresenta una notevole fonte di imbarazzo per la presidenza russa. “Non conosco il dossier e non ho nulla da dire”, ha commentato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Non è il primo dossier contro Putin a cui Nemtsov, ex vicepremier ed ex delfino di Boris Eltsin, ha lavorato, ma la sua uccisione ha acceso i riflettori su quest’ultimo documento.

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