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Ha compiuto quarantadue anni il 13 luglio, al sessantunesimo giorno di sciopero della fame. Oleg Sentsov è un regista ucraino nato in Crimea. Leggi

Le alleanze variabili tra Nato, Trump e Putin

Nonostante la consueta tempesta di affermazioni contraddittorie e improvvisate, la settimana di Donald Trump ha fatto emergere un paio di evidenti verità. Leggi

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Benvenuti nel mondo dei nuovi rapporti di forza

L’Unione europea dovrebbe confermare i princìpi del multilateralismo per sopravvivere a Donald Trump e alle destre nazionaliste che hanno preso piede nel vecchio continente. Leggi

Alla scoperta di Masha Ivashintsova

Per quarant’anni ha scattato foto nell’ex Unione Sovietica, ma non le ha mai mostrate a nessuno. La figlia le ha trovate per caso e ha creato un sito per far conoscere la sua storia. Leggi

Cosa aspettarsi da Trump negli incontri con la Nato e Putin

A Bruxelles e a Mosca diventerà più chiaro se è possibile ostacolare il tentativo di Trump di smantellare le basi dell’attuale sistema di governo mondiale. Leggi

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L’Europa deve collaborare con l’est e guardare oltre il Mediterraneo

I 27 devono trovare un’intesa con la Russia per mettere fine alla conflittualità e lanciare un partenariato con l’Africa. Leggi

La replica di Eleonora Forenza, Curzio Maltese e Barbara Spinelli

Abbiamo votato contro la Risoluzione sulla Russia e in particolare sulle condizioni di Oleg Sentsov, insieme a tutto il gruppo della Sinistra unitaria europea-Sinistra verde nordica (GUE/NGL), perché non crediamo che la difesa dei diritti umani possa essere strumentalizzata, né possiamo incoraggiare la tendenza a utilizzare alcune vicende per nasconderne altre. Il contenuto del testo infatti rivendica in blocco e appoggia la politica dell’Unione Europea verso la Russia che non condividiamo nel suo complesso: non è il momento di riconfermare sanzioni economiche alimentando la tensione fra questi paesi e rilanciando la guerra fredda, ma sono più che mai necessari dialogo e diplomazia. Ogni giovedì durante le riunioni di Plenaria vengono affrontati tre casi di violazione dei diritti umani posti all’attenzione dell’Assemblea, secondo criteri molto sovente parziali e fortemente sbilanciati, frutto di scelte di una maggioranza talvolta animata più da obiettivi politici che dal desiderio di difendere i diritti umani.

Ci opponiamo fortemente a qualsiasi misura coercitiva nei confronti dei media e delle ong, che non tuteli la dignità e la libertà di espressione e informazione di ogni persona. Questo vale per tutte le parti coinvolte, tanto nei conflitti come in tempo di pace. Purtroppo, la risoluzione che ha affrontato la questione di Sentsov non menziona, per esempio, i casi di numerosi prigionieri detenuti in Ucraina, fra cui giornalisti e attivisti dell’opposizione. Per tutti vale la richiesta di scarcerazione e di rispetto integrale dei diritti umani”

Il pericolo per l’Europa non viene dal mare ma dall’estrema destra

Ciò che oggi potrebbe davvero spaccare l’Unione è la paura dell’immigrazione e la capacità di sfruttarla che hanno i partiti di estrema destra. Leggi

Il voto imbarazzante di 36 eurodeputati di sinistra 

Oleg Sentsov è un regista ucraino, nato a Sinferopoli, in Crimea. Dal 2015 sta scontando venti anni di carcere per terrorismo. Una risoluzione per la sua liberazione non è stata votata da un’inedita serie di eurodeputati. Leggi

I Mondiali li ha già vinti Putin

Forte dei successi in Siria e dell’ossigeno economico e diplomatico ottenuto dalla Cina, il presidente russo aprirà la Coppa del mondo presentandosi come esempio di stabilità. Leggi

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La versione del Cremlino

Il conflitto in Ucraina, la guerra in Siria, i rapporti con l’Europa. Le posizioni dell’establishment di Mosca, e di milioni di russi, nell’intervista con il politologo Sergej Markov. Leggi

Cosa prevedono le sanzioni contro Mosca e perché sono state decise

Dopo l’inizio della guerra nel Donbass, in Ucraina, e l’annessione della Crimea da parte di Mosca, nel marzo del 2014, Unione europea e Stati Uniti hanno deciso delle misure di ritorsione. Leggi

I politici europei citano Dostoevskij, a volte a sproposito

Lo scrittore aveva una visione universalistica dell’Europa e dell‘“animo russo” che piace ai leader orientati a un riavvicinamento con Mosca. Leggi

Mosca dovrebbe ammettere le sue responsabilità sul volo MH17

Anche se Putin considera legittime le azioni militari russe in Ucraina, dovrebbe chiarire che considera l’abbattimento dell’aereo un terribile errore e offrire dei risarcimenti alle famiglie delle vittime. Leggi

Il pragmatismo di Francia e Russia per il Medio Oriente

Parigi e Mosca convergono su alcuni punti, come per esempio la necessità di negoziare con l’Iran, soprattutto per la pace in Siria. Resta da vedere se questo riporterà in equilibrio la regione. Leggi

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Sul nucleare iraniano si profila una frattura atlantica

Le tre grandi potenze occidentali del continente europeo agiranno come un blocco unico contro gli Stati Uniti o comunque contro Donald Trump. Leggi

L’orgoglio di Israele per gli omicidi mirati

Dopo l’omicidio in Malesia del palestinese Fadi al Batsh nessuno ha accusato Israele di violazione della sovranità nazionale. L’opposto di quanto accaduto con la Russia dopo il tentato omicidio di Sergej Skripal. Leggi

I tre amici inconsapevoli di Assad

L’antiamericanismo, il fascino di Putin e le dittature arabe ritenute un argine al jihadismo sono alla base dell’opposizione agli attacchi contro l’arsenale chimico di Assad. Leggi

Erdoğan traballa e anticipa il voto

Lo schieramento conservatore si sfalda e il presidente turco vuole accelerare tutto, in un periodo di confusione diplomatica e debolezza economica. Leggi

Il progetto autoritario di Viktor Orbán

Come Vladimir Putin il premier ungherese è ossessionato dalla sovranità, che per i critici significa potere personale assoluto. Orbán, tuttavia, persegue lo scopo con maggiore senso del limite. Leggi

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