18 maggio 2021 10:49

Israele-Palestina
Il 17 maggio la Casa Bianca ha emesso un comunicato in cui afferma che il presidente statunitense Joe Biden si è espresso a favore di un cessate il fuoco in un colloquio con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Finora il governo statunitense si è però opposto a una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per una tregua immediata. Intanto, il bilancio del conflitto è salito a 212 morti nella Striscia di Gaza (di cui 61 bambini) e dieci in Israele (due bambini).

Spagna-Marocco
Circa seimila migranti, un migliaio dei quali minorenni, hanno raggiunto il 17 maggio l’enclave spagnola di Ceuta, aggirando via mare la barriera che la separa dal Marocco. Il ministero dell’interno spagnolo ha annunciato un rafforzamento delle forze di sicurezza nella zona e ha ricordato che Madrid e Rabat hanno concluso un accordo che prevede il respingimento dei migranti che raggiungono Ceuta via mare. Madrid ha già effettuato le prime espulsioni.

Stati Uniti
Il 17 maggio la corte suprema, a maggioranza conservatrice, ha accettato di valutare la costituzionalità di una legge dello stato del Mississippi che vieta l’aborto a partire dalla quindicesima settimana di gravidanza, anche in caso di stupro o incesto. È possibile che la decisione della corte rimetta in discussione il diritto costituzionale delle donne ad abortire, sancito nel 1973 con la sentenza “Roe v. Wade”.

Birmania
Il 17 maggio l’ong Asian network for free elections ha affermato che le elezioni legislative del novembre scorso sono state libere e pienamente rappresentative della volontà del popolo birmano. La giunta militare al potere ha giustificato il colpo di stato del successivo 1 febbraio denunciando brogli, ma senza fornire prove. Intanto, il governo statunitense ha sanzionato tredici alti funzionari del regime, tra cui il capo della banca centrale Than Nyein e due ministri.

Samoa
La corte suprema ha confermato il 17 maggio l’esito delle elezioni legislative del mese scorso, aprendo la strada alla nomina a premier di Fiame Naomi Mata’afa, leader della formazione d’opposizione Fast, che potrebbe diventare la prima donna a guidare il paese. È stato bocciato il ricorso presentato dal premier uscente Tuilaepa Sailele Malielegaoi, leader del Partito per la protezione dei diritti umani (Hrpp, al potere da più di quarant’anni).

Ambiente
Il 17 maggio l’Agenzia internazionale dell’energia (Aie) ha affermato che per raggiungere l’obiettivo della neutralità carbonica entro il 2050 e sperare di limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi è necessario sospendere da subito qualunque progetto di esplorazione per il petrolio e il gas e vietare la vendita di automobili con motore a combustione di carburante entro il 2035.