Regno Unito
Il premier Boris Johnson ha annunciato che si dimetterà dalla carica di leader del Partito conservatore dopo l’ondata di dimissioni dal suo governo. Continuerà a svolgere le funzioni di premier fino all’autunno, per consentire una discussione all’interno del suo partito. Sono stati oltre cinquanta tra ministri e sottosegretari ad abbandonare l’incarico e richiedere le dimissioni di Johnson dal 5 luglio a oggi.

Ucraina
Kiev sta indagando su oltre 21mila crimini di guerra e crimini di aggressione presumibilmente commessi dalla Russia. La procuratrice generale Iryna Venediktova ha detto alla Bbc di aver ricevuto tra le 200 e le 300 denunce di crimini di guerra ogni giorno dall’inizio dell’invasione del 24 febbraio.

Unione europea
Il 6 luglio i legislatori dell’Unione europea hanno approvato, con una maggioranza di 328 voti, la proposta della Commissione europea di includere il gas naturale e l’energia nucleare nell’elenco degli investimenti sostenibili. Le organizzazioni per l’ambiente hanno protestato contro la decisione, definendola un’operazione di greenwashing.

Nigeria
Sarebbe opera del gruppo jihadista Boko Haram l’esplosione nella notte del 5 luglio in un carcere alla periferia della capitale nigeriana, Abuja, che ha favorito la fuga di centinaia di detenuti, tra cui alcuni militanti dell’organizzazione terroristica. “Al momento abbiamo recuperato trecento dei circa seicento fuggitivi”, ha aggiunto un funzionario del ministero dell’interno.

Uzbekistan
Il governo uzbeko ha reso pubblico il bilancio delle proteste e delle violenze scoppiate nella regione autonoma del Karakalpakstan il 1 e 2 luglio: almeno 18 persone sono state uccise, 243 ferite e più di 500 arrestate. I disordini sono scoppiati dopo la proposta del governo di togliere lo status di autonomia alla regione. La polizia e l’esercito stanno pattugliando le strade di Nukus, la capitale, dopo che è stato dichiarato lo stato di emergenza.

Argentina
Il 6 luglio sono stati condannati all’ergastolo dieci ex militari e poliziotti per reati commessi sotto la dittatura tra il 1976 e il 1983. I crimini sono stati commessi nella caserma militare di Campo de Mayo contro 350 persone e includono sparizioni forzate, omicidio, tortura e rapimento di bambini. Tra i condannati c’è l’ex generale Santiago Riveros, 98 anni, riconosciuto colpevole di oltre cento reati.

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