Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Sono una donna e convivo con un uomo premuroso che mi sostiene. Stiamo insieme da vent’anni, con alcune pause. Quando ci rimettiamo insieme il sesso è sempre bollente. Poi, dopo un anno, svanisce pian piano nel nulla. Credo che il problema stia nel fatto che il sesso bollente del riavvicinamento mi eccita solo per un po’, dopodiché io bramo un legame più appassionato ed erotico, che non è nelle sue corde. Lui è un tipo più pratico e sbrigativo. Quest’ultima volta, dopo un anno passato in bianco, lui ha avuto una tresca, che mi ha distrutto. Aiuto!

Lascialo per averti tradita, rimettitici insieme quando (o se) riuscirai a perdonarlo per averti tradita, poi mollalo quando il sesso ricomincerà a svanire ma prima che lui ti tradisca di nuovo. Poi ricomincia da capo.

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Rimorchiare e divertirmi da single diminuirà la mia voglia di una relazione a lungo termine? Sono arrapato!

Ho conosciuto mio marito facendo delle zozzerie divertenti (una notte che ero sbronzo a Seattle) e ho conosciuto il fidanzato con cui sto da dodici anni mentre facevo zozzerie divertenti insieme a mio marito (un sex dungeon a Berlino). Perciò se ti metti a rimorchiare con lo spirito giusto – il tuo compagno di giochi zozzi potrebbe essere un ottimo compagno di vita – forse troverai la relazione a lungo termine che vuoi, togliendoti gli sfizi di cui hai bisogno.

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Devo farmi un amante per l’estate anche se in realtà voglio tanto un compagno?

Certo che sì!

P.s. Non usare quell’espressione, è tremenda.

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Sono andato su un’app di incontri e quasi immediatamente ho fatto match con il terapeuta da cui andavo insieme al mio ex. Lo trovo poco etico. Mi sbaglio?

Non è poco etico che un terapeuta che si occupa di problemi di coppia usi un’app di incontri e, secondo l’American psychological association, non è poco etico che un professionista della salute mentale frequenti un ex cliente, purché siano passati più di due anni dal termine del rapporto professionale. (Naturalmente entrano in gioco anche altre considerazioni).

P.s. Do per scontato che questa persona ti abbia segnalato un interesse sull’app, e che la cosa ti abbia stranito. Se le foto che usi sull’app sono vecchie e poco rappresentative, è possibile che il tuo ex terapeuta non ti abbia riconosciuto. È anche possibile che sia un viscido. Non sei tenuto a frequentare questa persona solo perché avete fatto match su un’app. Se la cosa ti mette a disagio, bloccalo.

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Qual è il modo più creativo di mettere fine a una relazione in modo onesto?

Ho visto video di rotture estremamente drammatiche – gente che metteva alle strette partner infedeli sbattendogli in faccia le prove dei tradimenti, a volte sull’altare davanti ad amici e familiari – che però trovo artificiose, vendicative e (forse) assai soddisfacenti, ma non “creative”. E non sono nemmeno sicuro di sapere cosa sia una rottura “creativa”, o perché uno voglia esercitare la creatività in un momento del genere. Rompere dovrebbe essere un gesto semplice e diretto, non una messinscena elaborata. La moda dei flashmob durante le proposte di matrimonio è stata già abbastanza atroce, vogliamo davvero sorbirci i flashmob anche durante le separazioni?

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Stavo pensando di organizzare un bel flash mob alla vecchia maniera per una proposta di matrimonio. È una buona idea? E se non lo è, perché? C’è un motivo per cui pare che non se ne facciano più?

“Fallo”, dice un caro amico, responsabile di una proposta di matrimonio con flash mob che diventò virale una quindicina di anni fa. “La cosa peggiore che può succedere è che il tuo partner rifiuti, umiliandoti davanti a un sacco di gente. Oppure che accetti e poi ti lasci per un altro dopo che vi siete sposati: sarai umiliato comunque, ma davanti a meno gente”. Per la cronaca: il partner del mio amico ha accettato, l’ha sposato e poi l’ha lasciato per un altro. Il mio amico però non ha rimpianti, né sul matrimonio né sulla proposta con flash mob.

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Cosa pensano gli uomini gay dello shirt-cocking? Le donne di qualsiasi orientamento mi sembrano d’accordo nel trovarla una pratica disgustosa, ma esistono uomini gay che la trovano sexy? Io sono del tutto a favore degli uomini a petto nudo o completamente svestiti, ma a mio giudizio lo shirt-cocking è proprio schifoso.

Io ho in casa un esperto in materia di shirt-cocking, cioè quella pratica di andare in giro nudi, indossando solo una maglietta.

“Lo adoro”, dice Terry Miller, mio marito nonché grandissimo estimatore dello shirt-cocking. “Forse la mia passione risale a qualche momento vissuto in uno spogliatoio secoli fa. Ma c’è qualcosa di irresistibile in un bono con indosso solo una maglietta corta e un paio di Speedo, oppure nudo dalla vita in giù. È la cosa più sexy di sempre, cazzo”.

Mio marito, naturalmente, parla a nome di tutti gli uomini gay del mondo.

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Che ne pensi del film Tentazioni irresistibili?

Intendi la commedia romantica del 2012 con Mark Ruffalo e Gwyneth Paltrow che parla di maniaci del sesso? Non l’ho visto. Non ditemi niente!

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Muoversi nella scena kinky in rete è possibile per chi fa il professore? È da stupidi condividere foto?

Thomas Rosengren era un premiato professore di scuola media del Minnesota – uno degli undici finalisti per il premio statale di docente dell’anno – quando un sito di “notizie” di destra ha trovato e pubblicato delle foto per nulla scabrose di lui vestito in pelle. Rosengren è stato prontamente licenziato. Non è successo nel 1996, ma nel 2026. Perciò sì, è sicuramente possibile muoversi nella scena kinky da professore, ma dovrai stare molto attento a dove pubblichi le tue foto e con chi le condividi.

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Non ti ho mai sentito parlare del mio kink, cioè l’hotpast. Alcune persone si eccitano ascoltando il partner parlare della vita sessuale che aveva prima di conoscerle. Come quasi tutti gli uomini, all’inizio ero geloso quando la mia fidanzata faceva il minimo accenno al suo passato. Ma più la relazione è andata avanti – lei oggi è mia moglie – più la cosa è diventata una cosa eccitante. So di non essere l’unico. È una versione soft dell’hotwifing!

Dal momento che a volte la condivisione di aneddoti sessuali passati è un preludio al cuckolding, ho girato la tua lettera a Hopeful Cuck, uno dei conduttori del podcast Cuck My Life. Se si tratta di un kink, Hopeful e i suoi lo sapranno. Se non ha già un nome, Hopeful e i suoi glielo troveranno.

“Ho dato in pasto la domanda al nostro pubblico”, ha detto Hopeful. “Sono spuntati vari nomi possibili, ma abbiamo convenuto tutti che hotpast è il migliore. Per alcuni uomini potrebbe essere un sostituto del cuckolding vero e proprio. Tantissimi uomini non riescono a immaginare la propria moglie che va a letto con un altro, ma si eccitano all’idea che lo abbia fatto in passato. È anche un’opzione molto più sicura per le donne. È un preludio al cuckolding? Probabilmente non per tutti, ma per qualcuno può essere il primo passo! Ci piace molto l’idea!”.

Il podcastCuck My life – fatto da cuck per cuck (e simili) – è disponibile su tutte le piattaforme.

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È normale che i miei orgasmi diventino più forti con l’età?

È normale per te, fortunatissimo bastardo.

Frequentare l’ex di un’amica: mossa vietata o concessa?

Concessa. Combinare tra il tuo ex e un’amica? Mossa divina.

P.s. Gli amici non si attaccano alle spalle. Se stai frequentando l’ex di un’amica, sii corretta e diglielo tu per prima. Non lasciare che lo scopra da amici comuni o, ancora peggio, dai social media.

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Sesso strepitoso con il mio ex che mi ha detto che non potrà mai più amarmi: sì o no?

Sarei felicissimo di fare sesso strepitoso con il tuo ex, se è bono. (Come si chiama su Instagram?).

P.s. Mi dicono dalla regia che forse mi stavi chiedendo se devi o non devi fare sesso strepitoso con il tuo ex, non se vada a me di farlo. In questo caso il mio consiglio, come spesso accade, sarebbe: dipende. Scoparti un ex che non ti ama mentre tu lo ami ancora tiene aperta una ferita già esistente, e potrebbe crearne un’altra ancora più profonda quando lui inevitabilmente passerà oltre. Per il tuo bene, probabilmente è meglio fare sesso mediocre con qualcun altro anziché con il tuo ex, sempre ammettendo che lo stessi chiedendo per te e non lo stessi offrendo a me.

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Sono eterosessuale e monogamo. Faccio sesso anale con la mia fidanzata e voglio donare il sangue. Devo scrivere una bugia sul modulo?

Se fai sesso anale all’interno di una relazione monogama che dura da più di tre mesi, puoi benissimo donare il sangue, che tu sia gay o etero, senza bisogno di scrivere bugie.

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L’anno scorso abitavo con una cara amica. In quel periodo è entrato in scena il suo fidanzato e lei ha cominciato a dare segni di squilibrio. Quando si è messa a dare di matto ogni volta che le cose non andavano come voleva, mi sono trasferita altrove. Tornando a riprendermi cose che avevo lasciato a casa, l’ho trovata che piangeva, e poi si è arrabbiata perché non le ho mostrato empatia. Non le parlo da sei mesi, lei si fa viva ogni mese per dirmi che ci sono altre cose che ho lasciato da lei e io le rispondo di regalarle o buttarle. Devo considerare chiusa quest’amicizia? Lei ora non ha più amici – l’ultima con cui abitava si è trasferita anche lei abbastanza presto e non è più sua amica – però ha ancora qualche amico in comune con me.

Non sei tenuta a rimanere in contatto con una persona che trovi sgradevole, anche se all’origine della sgradevolezza c’è una malattia mentale non curata che non sei qualificata a diagnosticare.

P.s. Quindi lei non ha più amici… tranne quelli che avete in comune?

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Sono un uomo di settant’anni, cisgender e segretamente bisessuale. Sono felicemente sposato con una donna da quarant’anni, trascorsi nella monogamia. Mia moglie accetta di buon grado i gay ma non ha alcuna empatia per le persone bisessuali ed è per questo che non gliel’ho mai detto. Ogni tanto va in vacanza con la famiglia senza di me. Durante le sue assenze io passo molto tempo con un amico che ha una situazione simile. Per lui provo sentimenti profondi. Abbiamo concordato di non fare sesso né altro che possa essere considerato tradimento. Che opinione hai sulle nostre possibilità, sentimentali e non solo?

Ma conta davvero che opinione ho io? Il punto sono le opinioni di tua moglie, che ti hanno spinto a mantenere un segreto per quarant’anni. Se non vuoi tradirla, dovrai aspettare finché sarai vedovo a fare qualcosa di anche solo vagamente sessuale insieme al tuo amico che è nella tua stessa barca.

P.s. Bisessuale e felicemente sposato da quarant’anni con una donna bifobica?

P.p.s. Niente roba di culo.

Mi è successa una cosa terribile. Mi sono innamorata di un tizio, ma ho scoperto che lo hanno incarcerato e che uscirà. Visto l’accaduto non voglio mai più rivolgergli la parola. Inoltre non sono mai stata troppo fortunata con gli uomini. Ogni volta m’impegno tanto, eppure non raggiungo mai l’esito sperato. Ho il cuore a pezzi e proprio non vedo l’ora che guarisca. Tornerò mai a sentirmi normale?

Leggendo tra le righe, non dovevi conoscere questa persona molto bene o da molto tempo, se hai scoperto che era nei guai con la legge solo dopo che lo hanno spedito in prigione. Se era uno che hai conosciuto in rete, non eri innamorata di lui quanto delle possibilità che lui rappresentava per te. Non sto cercando di minimizzare le tue sofferenze – il dolore che provi è reale – ma qui vale il luogo comune per cui il tempo sana tutte le ferite. E se t’innamori di qualcuno e finisci con il cuore spezzato, non è la prova che non troverai mai l’amore, ma che puoi trovarlo eccome.

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Conosco un tizio e sono convinta che stia per contrarre un matrimonio color lavanda! Vorrei strillarlo ai quattro venti su Facebook. Magari è bisessuale, magari sono io che ho pregiudizi sugli uomini effeminati, ma santiddio, questo è più gay di un perizoma su una nave da crociera per soli uomini. Sono arrabbiata per varie ragioni. Perché le donne sono così stupide, cazzo?

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Non confondiamo la forma classica del matrimonio “color lavanda” – un’unione platonica e affettuosa tra un uomo apertamente gay e una donna che lo sa e a cui non importa (magari vuole dei figli, magari è asessuale, magari vuole un marito che non la tradisca mai con un’altra) – con le azioni di un represso egoista o illuso che si fa scudo di una donna.

Se di matrimonio color lavanda si tratta, puoi e devi farti i cazzi tuoi e tenere la bocca chiusa. Se lei è una tua amica e sospetti che stia per sposarsi con un represso egoista o illuso, dovresti rivolgerti a lei di persona – da amica – e non pubblicare niente su Facebook.

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Sono una donna poliamorosa e ho un segreto che mi pesa tanto. Una persona che ho frequentato per parecchi anni mi ha detto di aver fatto regolarmente sesso non protetto con altre partner senza dirlo alla moglie. All’epoca in cui me lo ha rivelato (un paio d’anni fa), io stavo piuttosto male mentalmente e non ero in condizioni di raccontarlo alla moglie. Ora credo di essere abbastanza forte da poter gestire le eventuali ricadute pesanti. Però sono combattuta. Loro hanno figli, è possibile che lui non lo faccia più, è possibile che a lei la cosa vada bene. È anche possibile che, se lo racconto alla moglie, io venga espulsa dalla piccola comunità di provincia di persone eticamente non monogame di cui io e lui facciamo parte. Tu cosa ne pensi?

“Se la tua lettrice si sentisse in colpa per un incontro di una notte di due anni fa, adotterei il criterio del ‘fa più bene o più danni?’, e magari opterei per il silenzio dato che parlare farebbe solo soffrire la moglie, ma qui non si tratta di questo”, dice Natalie Davis, autrice diSaying yes. My adventures in polyamory e direttrice di Polyamory Today. “E devo dire che è stato egoista da parte del marito rendere involontariamente complice la sua ex partner. Non è così che ci si comporta tra poliamorosi, che cazzo! Per quanto riguarda il da farsi, supponendo che la lettrice abbia buone intenzioni – proteggere la moglie e le altre partner di quell’uomo dalle malattie a trasmissione sessuale, scongiurare il rischio che lui metta incinta qualcuna e rispettare la sincerità e la trasparenza richieste dalla non monogamia etica – suggerirei di incontrarsi con la moglie e il marito insieme. Adottare una comunicazione non violenta. Esporre tranquillamente i fatti: ciò che il marito ha raccontato alla lettrice, il suo disagio nel ricevere quell’informazione e la sua incapacità di prendere provvedimenti all’epoca. Starà poi alla moglie e al marito gestire il seguito”.

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