Il 12 agosto avverrà un’eclissi solare totale, la prima degli ultimi trent’anni che sarà visibile nell’Europa continentale. L’ultima era avvenuta l’11 luglio del 1999. La Luna coprirà completamente il Sole, proiettando un’ombra lunga centinaia di migliaia di chilometri sulla Terra e immergendo parte del pianeta nell’oscurità.
Con il disco solare completamente coperto, si potrà osservare l’atmosfera rarefatta del Sole. Stelle e pianeti appariranno nel cielo più chiaramente. La temperatura si abbasserà e il vento si alzerà. E uccelli e insetti potrebbero comportarsi come se fosse notte.
L’evento interesserà un percorso che parte dal nord della Russia e attraverserà la Groenlandia, l’Islanda e l’Oceano Atlantico. Passerà poi sopra la Spagna settentrionale e una piccola parte del Portogallo, prima di terminare nel mar Mediterraneo.
Nel resto d’Europa, nell’Africa nordoccidentale e in alcune zone del Nordamerica la Luna oscurerà solo una parte del Sole: si potrà osservare quindi un’eclissi parziale. Migliaia di turisti sono arrivati in questi giorni nel nord della Spagna o in Islanda per assistere a questo evento piuttosto raro.
Nella maggior parte dei casi chi si troverà nella traiettoria dell’eclissi totale vedrà il Sole rimanere nascosto per meno di due minuti, un periodo di tempo molto più breve rispetto ai quattro minuti registrati negli Stati Uniti nell’eclissi del 2024.
Dall’Italia
In Italia l’eclissi sarà visibile come fenomeno parziale dalle 19.30, con il Sole basso all’orizzonte. Il picco dovrebbe arrivare intorno alle 20.23. In Italia a quell’ora il Sole sarà molto basso sull’orizzonte a nordovest e in alcune località anche un rilievo basso e lontano potrebbe nasconderlo durante le fasi più importanti. Il sito Heliora dà la possibilità di simulare le condizioni dell’orizzonte in base alla propria posizione.
Può essere utile fare una prova sul campo la sera prima, verificando il punto in cui il Sole scompare rispetto al punto di osservazione. In Italia nelle zone del nord (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Sardegna) l’eclissi sarà più profonda, mentre a Roma si oscurerà solo il 69,2 per cento della sagoma del Sole. Al sud sarà ancora meno visibile.
Sul sito TimeAndDate.com è disponibile una mappa che indica, località per località, l’orario d’inizio e fine dell’eclissi e la percentuale di oscuramento del disco solare. Tuttavia questa mappa non tiene conto della morfologia geografica delle diverse regioni: è dunque possibile che in un certo luogo, all’orario in cui dovrebbe verificarsi l’eclissi, il sole sia già tramontato.
Chi desidera assistere all’evento dall’Italia dovrà andare in un luogo con l’orizzonte occidentale molto basso, per esempio su una spiaggia che guarda verso occidente da cui si può vedere il tramonto fino alla fine.
La prossima occasione per osservare un’eclissi in Italia sarà il 2 agosto 2027, quando sarà possibile osservare un’eclissi parziale soprattutto nelle aree del sud.
Ma nella notte tra il 12 e 13 agosto 2026 sarà anche più facile vedere le cosiddette stelle cadenti, quindi dopo l’eclissi di sole si potrà rimanere a guardare il cielo in cerca delle Perseidi, lo sciame di meteore chiamate “stelle cadenti di San Lorenzo”. La luna nuova renderà particolarmente favorevole la condizione di luminosità del cielo per vedere sia l’eclissi sia le Perseidi.
Molto spesso l’eclissi solare è vicina a un’eclissi lunare e anche quest’anno non fa eccezione: un’eclissi di Luna si verificherà nella notte tra il 27 e il 28 agosto 2026. Si tratterà di un fenomeno parziale. L’ombra coprirà una porzione del disco lunare per poi ritirarsi, senza mai occultare completamente la Luna, che sarà visibile da Europa, Africa, America, parti dell’Asia e dell’Antartide. In Italia il fenomeno si potrà osservare a notte inoltrata, a partire dalle 3.20 del mattino del 28 agosto e con il massimo intorno alle 6.10, poco prima del tramonto della Luna.
Come si osserva
Il ministero della salute e tutte le autorità sanitarie internazionali hanno pubblicato delle raccomandazioni per assicurarsi che le persone non osservino l’eclissi a occhio nudo o con protezioni che non sono sufficienti come gli occhiali da sole. Guardare il Sole è dannoso per gli occhi, anche durante l’eclissi.
“Secondo le indicazioni delle organizzazioni sanitarie internazionali, un’eclissi solare non comporta alcun rischio diretto per la salute umana con la sola eccezione di danni permanenti agli occhi dovuti all’osservazione diretta anche breve”, è scritto in un comunicato del ministero della salute. Bambini e ragazzi sono soggetti a maggiore rischio. Per questo prima di osservare l’eclissi è necessario indossare una protezione oculare specifica e mantenerla costantemente indossata, ricordando che gli occhiali da sole non sono sufficienti.
Guardare direttamente il Sole o un’eclissi solare, anche per un periodo di tempo limitato, può causare danni permanenti alla retina (retinopatia solare), senza causare alcuna sensazione di dolore immediato. Il rischio è maggiore in caso di osservazioni ripetute, anche brevi. I danni possono manifestarsi a distanza di ore o di giorni.
Esiste un unico mezzo sicuro di protezione per l’osservazione diretta: guardare verso il sole usando degli occhialini per eclissi (eclipse glasses) certificati. Ogni altro mezzo deve essere evitato perché non garantisce sempre una protezione: per esempio non sono sufficienti occhiali da sole , pellicole radiografiche, filtri fatti in casa, occhiali per saldatori, oculari di fotocamere.
Bambini e ragazzi sono maggiormente a rischio, perché i loro occhi sono più facilmente danneggiabili e perché il fascino del fenomeno li può attrarre verso l’osservazione del Sole. Anche persone di età avanzata, o con patologie della vista già esistenti o che abbiano subito alcuni interventi chirurgici oftalmologici possono avere un rischio maggiore di danni durante l’osservazione.
Durante l’eclissi l’Agenzia spaziale europea (Esa) trasmetterà in diretta dall’osservatorio astrofisico di Javalambre di Teruel, in Spagna, l’evento astronomico che si potrà seguire su Youtube. Si potrà anche interagire con gli esperti dell’Esa e fargli delle domande.
Anche l’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), in collaborazione con l’Unione astrofili italiani (Uai) e l’Associazione dei planetari italiani (Planit), organizza una diretta in streaming con le osservazioni dell’evento al telescopio, sia dall’Italia sia dalla zona di totalità. La diretta sarà trasmessa a partire dalle 19.30 del 12 agosto sul canale Youtube di EduInafe sui canali Facebook dell’Inaf e dell’Uai. Molti planetari e siti di osservazione nelle diverse regioni italiane hanno organizzato delle lezioni e delle osservazioni collettive dell’eclissi.
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