Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

_Penso di essermi presa una cotta per l’ex di mia moglie. Ho quarant’anni e mia moglie è più grande di me. Stiamo insieme da quindici anni. Siamo entrambe donne. Prima di metterci insieme frequentavamo esclusivamente uomini. Lei mi ha parlato spesso del suo ultimo ex, anche perché sono stati insieme per sei anni e hanno convissuto. Agli inizi della nostra relazione ero molto insicura e provavo una forte gelosia nei suoi confronti. Con il passare del tempo ho acquisito maggiore sicurezza e ho smesso di pensare a lui. E comunque non si erano più sentiti. Questo fino a circa due anni fa, quando lui l’ha chiamata dicendo che era in città e chiedendo se volesse vederlo a cena. Noi avevamo già fatto programmi, ma le ho detto che avrebbe potuto invitarlo a raggiungerci. La cena è stata piuttosto imbarazzante, perché si capiva che lui era nervoso. A un certo punto ha pianto, e continuava a chiederci se fossimo felici insieme. Quella sera ci ha confidato che lui e la moglie stavano facendo terapia di coppia per la seconda volta. La mia reazione iniziale è stata di fastidio per la sua presenza e per la situazione – troppe confidenze – e in più percepivo un residuo di tensione sessuale tra lui e mia moglie. Lei non vuole averci nulla a che fare. Io, invece, ultimamente l’ho pensato spesso, e mi sono resa conto che lo trovo sexy. So che ce l’ha grosso. Mi piacerebbe andare a letto con lui, ma non idea di cosa pensi di me. Mia moglie ha sempre detto che non avrebbe nulla in contrario se volessi andare a letto con altre persone. A lei non interessa farlo, ma se lo facessi io le andrebbe bene, purché ne parlassimo prima. Ma non sono certa che questa concessione comprenda il suo ex. Ecco le mie domande: 1) c__osa dovrei fare? 2)_ _Dovrei tenermela come fantasia e basta? 3)_ _Dovrei parlarne a lei? 4)_ _Dovrei contattare lui? 5)_ _Sono impazzita?_

– Thinking Really Intensely About Novel Group Love Experience

1) Devi tenere la bocca chiusa.

2) Certo che sì.

3) Certo che no.

4) Assolutamente no, cazzo.

5) Penso di sì.

Le cotte sono una forma di follia e ci siamo passati tutti – tutti noi abbiamo perso la testa per qualcuno, alcuni di noi molte volte – e sinceramente non penso si possa dire di aver vissuto davvero senza aver mai avuto una cotta ossessiva, totalizzante e tremendamente inopportuna per qualcuno. Anche se a quanto pare la tua cotta ci ha messo un bel po’ di tempo per venire a galla (hai incontrato l’ex di tua moglie solo una volta, due anni fa), questo tizio occupa da tempo un posto importante nel tuo immaginario psicosessuale. Come non sei la prima persona a perdere la testa in questo modo, non sei neanche la prima persona la cui gelosia si sia trasformata in desiderio. (Sì, certo, vi vediamo, persone aromantiche, e avete tutto il diritto di esistere! Ma anche se non avete mai avuto una cotta per qualcuno, ne avrete sicuramente avuta una per qualcosa. Le girelle alla cannella? Le coperte pesanti? I massaggiatori a percussione?).

Magari questo tizio sarebbe anche contento di sapere che neanche la tua relazione è perfetta – nel senso che la compagna della sua ex ha dovuto fare i conti con una gelosia ossessiva e poi con una cotta ossessiva per un’altra persona – ma non vedo che bene possa fargli sapere di essere stato l’oggetto della tua gelosia e poi della tua cotta. Quanto alla tensione sessuale che hai percepito tra tua moglie e il suo ex, Triangle, mi sembra una proiezione. Mi pare che sei tu quella che vuole scopare con lui, non tua moglie, che ha detto di non volerci avere nulla a che fare. Mi dispiace, ma non c’è modo di soddisfare il tuo desiderio di scopare con lui – che mi sembra più che altro una paura erotizzata – senza coinvolgere tua moglie.

Per tua fortuna, Triangle, le cotte sono quasi sempre una forma di follia temporanea. Come la gelosia che l’ha preceduta, anche quest’ossessione passerà. Prega, masturbati e aspetta che passi.

P.s. Sono talmente bastian contrario che non resisto alla tentazione di contraddirmi: se proprio non resisti alla tentazione di dire a tua moglie che vorresti scoparti il suo dotatissimo ex, potresti dirle di aver fatto un sogno erotico su di lui, e vedere come reagisce. Cerca di essere tranquilla e pacata quando racconti il tuo sogno. Se tua moglie reagisce con orrore, mettici una pietra sopra. Se sospira e dice che capita anche lei di sognare di fare sesso con lui e il suo cazzo enorme, potresti continuare a parlarne (magari inventandoti un altro paio di sogni per stimolare la conversazione) e vedere che succede. Ma lascia che sia lei a condurre il gioco, Triangle, e preparati a pregare, masturbarti e aspettare che passi.

La mia nipotina di undici anni ha scoperto la masturbazione. È in piena pubertà e ha già il ciclo mestruale, ma dal punto di vista emotivo è ancora una bambina. Usa il massaggiatore a percussione di famiglia per l’autostimolazione e se lo tiene nel letto. Nessuno è preoccupato per l’autostimolazione in sé, ma l’uso del massaggiatore non mi lascia tranquilla. Non è una stimolazione delicata e l’oggetto è stato progettato per massaggiare schiena e spalle. La mia domanda è: potrebbe essere dannoso se usato sui genitali? Temo che le sue parti intime possano perdere sensibilità, dato che lo usa spesso. Mia nuora non sembra preoccupata e mio figlio evita accuratamente l’argomento. Cosa dicono gli esperti?

– Too Much Intensity

Non sono un esperto, Tmi, ma parecchi adulti mi hanno raccontato degli oggetti folli che usavano per autostimolarsi quando cominciavano a esplorare il proprio corpo da bambini, e quasi tutti riferiscono di essere diventati adulti sessualmente sani con genitali perfettamente funzionanti e sensibili. Certo, non ho potuto parlare con quelli che non sono sopravvissuti all’atto d’infilare il pene nel tubo dell’aspirapolvere quando avevano undici anni, ma tantissimi uomini e donne mi hanno raccontato storie assurde, e gli ho sempre fatto la domanda ovvia: “Adesso stai bene?”. (Se qualcuno mi racconta di aver usato il frullatore come giocattolo sessuale, ho il diritto di fare tutte le domande che voglio). E pochissimi mi hanno riferito di traumi duraturi o perdite di sensibilità causati da ringhiere delle scale, frullatori, mattarelli, lavatrici, cetrioli e molto altro con cui sperimentavano da bambini.

Ma immagino che sarebbero stati in tanti a riferire di traumi duraturi se le loro nonne avessero saputo cosa facevano e avessero deciso d’intervenire. Altra cosa potenzialmente traumatica: nonne che scrivono a columnist di consigli sessuali riferendo della fase della pubertà in cui si trovano le nipoti (quella piena è la più grave!), se hanno il ciclo e chiedendo cosa ne pensano gli esperti.

Ecco cosa dovresti fare: esprimi la tua opinione ai suoi genitori – è un diritto delle nonne – e poi dileguati. Nella peggiore delle ipotesi, tua nipote diventerà una delle tante donne adulte che per raggiungere l’orgasmo hanno bisogno della stimolazione potente di un vibratore. Dato che non c’è modo di sapere quale percentuale di quelle donne sia diventata così a causa di sperimentazioni infantili e quale percentuale ne avrebbe avuto bisogno comunque, Tmi, la cosa migliore è restarne fuori.

P.s. Un giorno una donna mi ha confidato che da adolescente s’intrufolava in cucina di notte e rubava il frullatore – solo la base motore, non la caraffa – per portarselo in camera, dove lo collegava alla presa, lo accendeva alla massima potenza e lo premeva tra le gambe sopra i pantaloni della tuta. Sua madre aveva trovato il frullatore nel letto più di una volta, ma non aveva chiesto mai niente… perché lo sapeva già. Mi rendo conto che si tratta di un aneddoto e non di dati scientifici, ma questa donna mi ha detto che sta bene, che non ha bisogno di un frullatore per raggiungere l’orgasmo e che un giorno la madre le aveva fatto trovare un vibratore sotto il cuscino.

P.p.s. Spero che tua nuora, nonostante l’apparente indifferenza, stia affrontando attivamente il tema della salute sessuale di sua figlia, spiegandole che è normale per le persone della sua età esplorare il proprio corpo in privato, parlandole del consenso e del fatto che nessun altro dovrebbe toccarla in quel modo. Se sì, tua nuora sta andando alla grande. Una volta verificato quanto sopra, potresti, per l’ultima volta, esprimere le tue preoccupazioni per il fatto che tua nipote usi il massaggiatore a percussione di famiglia a fini sessuali, aggiungendo: “Forse potresti farle trovare un vibratore più delicato, progettato per il piacere personale, o piazzare un Hitachi Magic Wand sul ripiano insieme al massaggiatore a percussione. Ma non sono affari miei!”.

Sono un uomo bisessuale di 28 anni e ho una relazione monogama con una donna di 26. Stiamo insieme da quattro anni. La mia compagna sa che sono bisessuale e non ha niente in contrario al fatto che io ricorra all’esplorazione sessuale in solitaria per esprimere questo mio aspetto, ma ultimamente non mi basta più. Provo il forte desiderio di tornare a fare sesso con un uomo, al punto che a volte ne sono quasi sopraffatto. La mia compagna non è a suo agio in una coppia aperta, in qualunque forma. Non voglio tradirla e rinunciare a un bel rapporto, ma non so se riuscirò a resistere. Un consiglio sarebbe molto gradito!

– Boy Is Getting Usual Yearnings

Non spetta a me, in quanto gay, dire a un bisessuale come deve vivere la sua bisessualità – solo tu puoi farlo – ma lettere come la tua mi mettono in una posizione scomoda, come quando ricevo lettere da donne che pur definendosi lesbiche ogni tanto scopano con uomini.

Quando rispondo alle domande di queste donne, Biguy, ricevo lettere furibonde di lesbiche che non scopano con uomini. Al mondo ci sono già fin troppi uomini etero che rifiutano di accettare la risposta “sono lesbica”, mi spiegano, e leggere lettere di donne che si definiscono lesbiche e scopano con uomini incentiva questi ultimi a continuare a provarci; potrebbe addirittura indurre uomini che finora hanno rispettato la risposta “sono lesbica” a rivedere il loro atteggiamento. Essere lesbiche è già abbastanza difficile, mi dicono queste lesbiche incazzate (e hanno ragione a incazzarsi!), senza che io pubblichi lettere che rafforzano stereotipi pericolosi sulle lesbiche, cioè che in realtà siano semplicemente donne che non hanno ancora trovato il cazzo giusto. Il problema degli uomini che rifiutano di accettare “sono lesbica” come risposta è così grave che perfino alcune lesbiche che scopano con uomini mi hanno scritto per dirmi che non dovrei pubblicare le lettere di persone come loro.

Per la cronaca: tutti noi dovremmo partire dal presupposto che le lesbiche non vogliano scopare con uomini cis – la stragrande maggioranza non lo fa – come dovremmo partire dal presupposto che i maschi bisessuali siano in grado di essere monogami quanto quelli etero (che a monogamia non se la cavano tanto bene) e quelli gay (che non messi meglio a monogamia, ma decisamente meglio a non monogamia etica). L’idea che gli uomini bisessuali non siano in grado di essere monogami – cioè che nelle relazioni monogame con donne prima o poi tradiscano perché sopraffatti dal desiderio di fare sesso con un uomo – è uno stereotipo bifobico che danneggia gli uomini bisessuali che vorrebbero frequentare donne. Secondo un sondaggio pubblicato di recente, solo il 20 per cento delle donne è disposto a frequentare uomini bisessuali. Alla domanda sul perché non lo farebbero, la risposta più frequente è la paura che le tradisca con un uomo.

Quindi, sì, la convinzione che gli uomini bisessuali non siano in grado di essere monogami è uno stereotipo bifobico che li danneggia, riducendo drasticamente il bacino delle potenziali partner e incentivandoli a non dichiararsi. Il modo in cui descrivi il tuo problema – sei stato monogamo per quattro anni ma non pensi di poter continuare così perché ti manca il cazzo – sembrerebbe confermare questo stereotipo.

Ovviamente non rappresenti tutti gli uomini bisessuali, proprio come le lesbiche che scopano con uomini non rappresentano tutte le lesbiche. Ma i pregiudizi sono una problema reale, Biguy, e alcune delle donne che leggeranno la tua lettera vedranno confermati i loro pregiudizi sugli uomini bisessuali e continueranno a pensare di doverli evitare.

Insomma, invece di dire: “Vorrei una coppia aperta perché sono bisessuale e mi mancano da morire gli uomini”, potresti dire qualcosa di più specifico: “Ora ho capito che non dovrei assumere impegni monogami perché non sono in grado di onorarli nel lungo periodo. Quindi o parlo con la mia compagna per cercare di convincerla a cambiare questi impegni o chiudo la relazione e in futuro evito quelle monogame”.

Sei giovane, Biguy, e non c’è niente di male a scoprire di non essere fatto per la monogamia. Ho imparato la stessa lezione alla tua stessa età, dopo aver preso un impegno di monogamia che non ero in grado di rispettare. Il problema non era che gli uomini gay non sono in grado di essere monogami, ma che non ci riuscivo io. A quanto pare non ci riesci neanche tu, e va bene così, ma è una questione che riguarda te e non gli uomini bisessuali in generale.

P.s. Chiedile se le va di aprire la coppia. Se ti lascia, probabilmente è meglio così.

(Traduzione di Francesco Graziosi)

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