Nemmeno la domenica del Super bowl è stata risparmiata dalla campagna per le presidenziali. Molti spot pubblicitari trasmessi durante la finale del campionato di football, quando gran parte del paese è davanti al suo altare a schermo piatto, hanno battuto sul tema della creazione di posti di lavoro. Ad attirare l’attenzione del mondo politico è stato soprattutto lo spot della casa automobilistica Chrysler, trasmesso durante l’intervallo.

“Anche in America è l’intervallo”, dice Clint Eastwood con la voce roca dell’ispettore Callaghan, mentre la telecamera indugia sui volti preoccupati degli americani. “La gente è senza lavoro e sta male. Si chiede cosa fare per risalire la china. E tutti abbiamo paura, perché questo non è un gioco”. All’inizio gli esperti hanno pensato che lo spot difendesse implicitamente le posizioni del repubblicano Mitt Romney, che accusa il presidente Barack Obama di aver portato il paese al declino. Più avanti, però, ­Eastwood esalta la ripresa dell’industria dell’auto, uno dei fiori all’occhiello dell’amministrazione Obama, facendone il simbolo della capacità di ripresa del paese.

Lo spot è in perfetta sintonia con il tono della campagna di Obama. Il quale, con un tempismo da fine stratega, aveva già segnato il punto prima della partita. “Merito un secondo mandato”, ha detto in un’intervista in tv. “Ma non abbiamo ancora finito”.

*Traduzione di Fabrizio Saulini.

Internazionale, numero 935, 10 febbraio 2012*

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