Avvertenza. Il linguaggio di questa rubrica è diretto ed esplicito.

Sono una persona bisessuale, registrata femmina alla nascita e non binaria. Ho una domanda di natura legale e speravo che tu, o magari uno dei tuoi esperti, poteste aiutarmi. Per lavoro faccio le pulizie a Portland, in Oregon, e offro uno sconto alle persone lgbt+ quando mi chiamano la prima volta. Lo sconto attira proprio il tipo di clienti che cerco io, sia queer sia eterosessuali. Non lavoro per i sostenitori del movimento Maga né per gente simile. A loro di solito non piacciono i miei prezzi, i miei pronomi, i miei tatuaggi e i miei capelli. Non voglio trovarmi nelle loro case né accettare i loro soldi. Per la prima volta dopo un po’ di tempo mi si è liberata una fascia oraria fissa. Contro ogni buon senso, ho aperto il mio vecchio account Facebook e ho pubblicato un post, includendo il suddetto sconto. Ovviamente una stronza della mia città natale, che è piuttosto conservatrice, si è sentita in dovere di intervenire per dirmi che è discriminatorio e illegale. Ha continuato dicendo che lei non può “avviare un’attività che assuma solo donne bianche ed eterosessuali”, ma sta chiaramente confondendo due cose molto diverse. Ho fatto qualche ricerca, ma non riesco a trovare una risposta definitiva per questa donna. Per me è simile a uno sconto per anziani o bambini durante un buffet. Non tutti gli anziani o i bambini mangiano meno, ma in media è così, e questo attira le loro famiglie nel locale. Le persone queer, in media, hanno meno probabilità di avere figli e quindi tendono ad avere case più pulite e un reddito disponibile maggiore da spendere per il tipo di servizio di lusso che offro. E letteralmente chiunque può ottenere lo sconto, basta solo dire che ne ha diritto. Non è che io chieda le prove! In fin dei conti, anche se tecnicamente fosse illegale, continuerò comunque a offrire questo sconto per una questione di principio. La probabilità che qualcuno mi faccia causa per cinquanta o ottanta dollari mi sembra infinitesimale. Ma vorrei saperlo prima di mettere un nuovo annuncio. Grazie mille e buon Pride!

– Quote Unduly Enrages Essentially Repugnant Sulkers

“I difensori dei diritti della comunità lgbt+ dell’Oregon hanno lottato per anni per garantire tutele contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, obiettivo che hanno finalmente raggiunto con l’approvazione dell’Oregon equality act nel 2007”, dice Misha Isaak, avvocato dell’Oregon che ha lavorato a cause importanti per la comunità lgbt+. “Ancora oggi, solo 23 governi locali degli Stati Uniti dispongono di leggi che proteggono la nostra comunità dalla discriminazione. La legge dell’Oregon si applica a tutte le attività commerciali che offrono servizi al pubblico, non fa distinzioni tra discriminazione a favore o contro le persone lgbt+”.

Benché la nostra comunità abbia lottato per queste leggi in quanto eravamo noi a subire discriminazioni sulla base dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere – e benché stiamo ancora lottando per ottenere queste leggi negli stati in cui sono ancora necessarie (e dovremo lottare per difenderle negli stati in cui le abbiamo già conquistate) – questi testi proteggono chiunque dalla discriminazione basata sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere. Il che significa che in Oregon è illegale discriminare qualcuno in quanto eterosessuale o cisgender, Queers, così come lo sarebbe per qualcun altro discriminare gay, bisessuali, trans, pansessuali, omnisessuali, asessuali, ecc.

“Naturalmente il primo emendamento della costituzione degli Stati Uniti ha la precedenza sulle leggi statali, e la corte suprema ha affermato che le aziende che producono contenuti, come per esempio quelle che realizzano siti dedicati ai matrimoni, in base alla libertà di espressione hanno il diritto di non pubblicizzare matrimoni che disapprovano”, prosegue Isaak. “Le pulizie domestiche sono un’azienda di questo tipo? Ne dubito. Perciò, se Queers vuole fare una selezione sulla sua clientela dovrebbe meditare di promuovere la propria attività basandosi su criteri non toccati dalla legge, come per esempio l’atteggiamento dei clienti nei suoi confronti”.

P.s. “L’esempio dello ‘sconto anziani’ è interessante”, commenta Isaak. “La legge antidiscriminazione dell’Oregon consente specificatamente ‘l’offerta di tariffe o servizi speciali a persone di età pari o superiore ai cinquant’anni’”.

P.p.s. In Oregon è illegale anche discriminare le persone perché hanno figli, Queers, quindi forse faresti bene a evitare anche di scrivere “niente bambini” nei tuoi post su Facebook.

P.p.p.s. Non c’è di che, e buon Pride anche a te!

Misha Isaak ha difeso la causa che ha abolito il divieto di matrimonio tra persone dello stesso sesso in Oregon, e ha ricoperto il ruolo di consulente legale per l’ex governatrice dell’Oregon, Kate Brown. Attualmente è socio dello studio legaleStoel Rives.

Mi sto facendo un film spaventoso sulle discoteche. Il mio compagno le adora. È un ballerino fantastico. Entra in sintonia con i nostri amici e con gli sconosciuti con estrema facilità sulla pista da ballo, è una cosa che lo rimette al mondo. Facciamo parte di una comunità queer in cui siamo invitati in discoteca ogni settimana. A me piace tanto ballare, ma mi sento a disagio a farlo con altri. Quando ballo da solo mentre il mio compagno balla con altri, temo che la gente mi giudichi e che il mio partner sia deluso da me. Ho trasformato la discoteca in una sorta di banco di prova del mio valore umano e della mia attrattiva, e proietto intenzioni e significati sessuali sul modo in cui il mio compagno balla con i nostri amici o altra gente. (Giuro che sembra sexy, ma è semplicemente una cosa che piace fare alla gente!). Ora, però, quando il mio compagno prova a ballare con me io mi chiudo a riccio perché mi sento proprio a disagio, il che mi rende ancora più triste perché vorrei davvero entrare in sintonia con lui in quel modo. Mi dice che per lui non è importante che io sia un ballerino sexy, vuole solo che mi diverta. Il fatto che a lui piaccia così tanto questa cosa e che io ne sia così stressato e insicuro crea un bel po’ di attriti nella nostra vita quotidiana. Non riesco neppure a capire se le discoteche mi piacciano, per quanti film mi sto facendo. So che a tuo marito piacciono un sacco le discoteche. I gay adorano le discoteche. So che a te non piacciono. È mai stato un problema per te? Puoi darmi qualche consiglio utile per questo problema?

– Private Dancer

Dov’è la parte spaventosa di questa storia? Dal tuo incipit mi aspettavo qualcosa di terrificante – un delitto sulla pista da ballo, uomini sposati che nascondono la propria omosessualità o sushi da area di servizio sul cruscotto – ma ci ho trovato solo due modi molto diversi ed egualmente validi di amare le discoteche.

A te piace ballare da solo. Al tuo compagno piace strusciarsi con altre persone. Il tuo compagno dice che non gli serve che tu sia un ballerino sexy – non gli serve che tu ami le discoteche allo stesso modo in cui le ama lui – e invece di prendere il tuo compagno in parola, Pd, ti stai raccontando una storia su altre persone che ti giudicano, o sul tuo compagno che è deluso da te perché non vuoi strusciarti con lui e i suoi amici (di vecchia data e nuovi di zecca) sulla pista da ballo.

E anche se non dici cosa temi che gli altri possano pensare, Pd, voglio sbilanciarmi e ipotizzare che il tuo timore è che gli altri pensino che il tuo compagno ti stia tradendo o sia intenzionato a farlo. Ma se sai che non è così, e lo sanno anche i vostri amici comuni, e se voi due arrivate al locale insieme, e ogni tanto lui viene a controllare come stai (com’è molto probabile che faccia, quando prova a ballare con te), e ve ne andate insieme, che importanza ha cosa pensano gli altri nel locale?

La risposta a questa domanda, ovviamente, sei tu. A te importa cosa pensano gli altri, Pd, o ti importa ciò che supponi pensino gli altri. Se non riesci a toglierti quei pensieri dalla testa, e se quei pensieri sono così distruttivi che le serate in discoteca stanno causando attriti quotidiani nel vostro rapporto, allora, perché vai in discoteca?

P.s. A Terry piacciono le discoteche, a me no. Ecco la soluzione che ha funzionato per noi: io non ci vado. E in quelle rare occasioni in cui ci sono trascinato – Terry ritiene importante che ogni tanto ci facciamo vedere insieme – sono libero di andarmene in qualsiasi momento. Sapere di poter noleggiare un monopattino e tornare a casa quando voglio, Pd, mi fa trattenere in discoteca un po’ più a lungo di quanto avrei fatto se non avessi avuto la possibilità di andarmene.

P.p.s. Sì, sono troppo vecchio per le discoteche. E lo è anche Terry, ma non dirgli che te l’ho detto.

Sono un uomo gay con un fidanzato meraviglioso che amo profondamente. Stiamo insieme da tanti anni e voglio chiarire fin dall’inizio che la mia preoccupazione non riguarda il suo aspetto. Lo amo esattamente così com’è e continuerei ad amarlo a prescindere dal suo peso. La complicazione è che mi piacciono parecchio gli orsi. Il mio fidanzato ha già un po’ di pancetta, cosa che trovo incredibilmente attraente. Da poco ha manifestato interesse ad aumentare parecchio di peso, e mi ha detto che vorrebbe che lo aiutassi attivamente a diventare molto più grosso. È eccitato all’idea di essere imboccato e incoraggiato a mangiare di più e di godere di un corpo molto più massiccio. Sto cercando di gestire la situazione con rispetto. Da un lato, non voglio essere grassofobico né dare per scontato che essere più in carne significhi automaticamente essere in pessima salute. Non voglio nemmeno farlo sentire in colpa per una sua fantasia o per un tipo di corpo che io per primo trovo sinceramente attraente. D’altra parte, ciò che mi propone non è solo lasciare che il suo peso cambi naturalmente nel tempo. Sta parlando di ingrassare parecchio e piuttosto in fretta, cosa che immagino preveda un consumo regolare di grandi quantità di cibi grassi, unti e pieni di zuccheri. La mia preoccupazione non è di natura estetica: mi chiedo se aiutare attivamente qualcuno a ingrassare così tanto in questo modo possa avere gravi conseguenze a lungo termine per la salute. Una parte di me teme che, se assecondassi questa sua richiesta, finirei per incoraggiare un comportamento che aumenterebbe il rischio futuro di suoi problemi di salute. Un’altra parte teme che, se mi opponessi, lui lo interpreterebbe come un rifiuto o un giudizio sul suo corpo. Come fa un partner a trovare un equilibrio tra il rispetto per le scelte personali e le fantasie sessuali della persona amata e le legittime preoccupazioni per la sua salute? C’è un modo per sostenerlo e mantenere un atteggiamento positivo nei confronti del sesso senza avere la sensazione di aiutare una persona che amo a farsi del male?

– Concerned Bear Lover

Il tuo fidanzato vuole diventare più grosso. A te non dispiacerebbe avere un fidanzato più grosso. L’idea di diventare più grosso eccita il tuo fidanzato. L’idea che lui sia più grosso eccita te. (Qui ci troviamo chiaramente nel territorio dei kink). A me sembra una sorta di tombola delle perversioni: il suo kink è anche il tuo, e viceversa. È una situazione in cui vincono tutti.

O almeno lo è nel breve termine. Perché a lungo andare, Cbl, potrebbero esserci rischi per la salute. La scelta del tuo fidanzato – un aumento di peso veloce e significativo – accresce il rischio di diabete, malattie cardiache e morte prematura. D’altra parte ciascuno gode, dispone e abusa del proprio corpo come meglio crede. Perciò, benché la decisione del tuo fidanzato d’ingrassare velocemente possa comportare gravi conseguenze per la salute, lo stesso vale per la scelta di fumare o andare a fare snowboard senza casco.

Il tuo fidanzato è un adulto, Cbl, e gli adulti hanno il diritto di prendere le proprie decisioni (si spera) informate sui rischi che sono disposti a correre per raggiungere la felicità, per come la concepiscono.

Ma proprio come il tuo fidanzato deve considerare i rischi per la salute, Cbl, tu devi considerare i rischi morali. Perché se l’obiettivo del tuo fidanzato non è solo quello di ingrassare, ma di diventare patologicamente obeso – se sta commettendo un suicidio a base di cheeseburger e sei tu a metterglieli davanti – allora non stai aiutando il tuo fidanzato a esplorare un kink rischioso, Cbl, ma ad autodistruggersi.

Se invece riuscite a godervi insieme questo kink senza impazzire, e se il tuo fidanzato si sta buttando in questa avventura con gli occhi (e non solo la bocca) ben aperti, e se riuscite a trovare un peso ottimale in cui lui è più grosso ma comunque relativamente e ragionevolmente sano, allora puoi creare quell’orso con la coscienza pulita.

P.s. Se il suo aumento di peso è significativo e permanente, Cbl, dovrai prepararti alla probabilità statistica di sopravvivere al tuo fidanzato. Non è sicuro – molte persone magre muoiono giovani e molte persone grasse vivono a lungo – ma le probabilità sono quelle che sono.

P.p.s. C’è differenza tra essere in carne e in salute (o abbastanza in carne e in salute) ed essere così in carne che i produttori di cure dimagranti mandano messaggi privati al tuo fidanzato. Ogni cosa può e deve essere goduta con moderazione, Cbl, compreso questo vostro kink.

(Traduzione di Francesco Graziosi)

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