Sommario

91 (11 agosto 1995)

Storie vere

Numero speciale di 64 pagine.

91 (11 agosto 1995)

Mali

L’arte di arrangiarsi a Bamako

Non è facile la vita nella capitale del Mali. Si lavora molto e si guadagna poco. Oppure non si lavora affatto. E allora bisogna ricorrere a tutti i mezzi possibili. Ma perfino il calcio può trasformarsi in una pericolosa avventura. Il racconto del settimanale Les Echos.

Stati Uniti

Mio padre è una banca

Alla banca del seme della California, le donne possono praticare da sole l’inseminazione. E i figli, compiuti i diciotto anni, possono conoscere l’identità del padre-donatore. Incognite e certezze di un nuovo metodo in un’inchiesta del mensile canadese L’Actualité.

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Cina

Come diventare ricchi a Pechino

Uomini d’affari, artisti, attori, commercianti: in Cina un gruppo di persone sempre più consistente sta accumulando nuove incredibili fortune in pochissimo tempo. Un’inchiesta del quotidiano HongKong Standard.

Europa

Le leggende metropolitane affliggono l’Unione europea

Pannolini agli asini, preservativi sulle navi, cioccolata con il sangue, banane troppo piccole, gabinetti aboliti. Vero o falso? L’Unione europea dice che i giornalisti devono attenersi alla verità. Impossibile: ciò farebbe restare senza lavoro chi fa e disfa gli euromiti.

Israele

Gli israeliani sono maleducati? Una telefonata ve lo dirà

La società dei telefoni ha promesso una campagna per cercare di spiegare agli israeliani le buone maniere. Ed evitare che i cellulari squillino anche durante i funerali. In realtà l’apparente maleducazione non è solo telefonica. E ha ragioni anche lontane.

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Algeria

La donna che voleva fare la poliziotta

Aveva scelto di fare l’ispettrice di polizia. Un bel mestiere in tempo di pace, ma poi è arrivata la guerra contro gli integralisti. La paura, la tortura, la morte: Dalila ha cominciato a sospettare dei suoi compagni e dei loro metodi. E ha deciso di scappare.

Giappone

Il mondo secondo Kenzaburo Oe

Kenzaburo Oe non vuole più scrivere romanzi. Una scelta che viene dopo aver ricevuto il premio Nobel per la letteratura. In una lunga intervista all’Asahi Shimbun, l’autore di Insegnaci a superare la nostra pazzia spiega le sue ragioni.

Francia

Charles Pasqua, l’africano

L’ex ministro degli Interni francese gode di una certa reputazione in Africa. Dall’introduzione delle slot-machine in Gabon alla cattura del terrorista Carlos, la mano di Pasqua sembra presente ovunque.

Francia

Il giocoliere che non concede tregue

Figlio di una principessa del Ciad vissuta nella periferia parigina, MC Solaar è un poeta, un musicista, un rapper che collezione parole, elegante e ribelle. Dalle pagine di Le Monde, ecco un ritratto del cantante rap più apprezzato in Francia.

Stati Uniti

La rivoluzione della generazione digitale

Louis Rossetto e Jane Metcalfe hanno fondato e dirigono il mensile statunitense Wired, diventato in pochi mesi uno dei successi editoriali più clamorosi degli ultimi anni. È il giornale dei digirati: “La gente più potente del pianeta”. Un reportage del New York Times.

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Filippine

Una Lady Macbeth firmata Gucci

La via dell’eccesso conduce davvero al palazzo della saggezza? C’è solo una donna in grado di rispondere: Imelda Marcos. Con la sua filosofia di vita, la moglie dell’ex dittatore delle Filippine ha conquistato gli abitanti della sua isola natale. Il reportage dell’Independent.

Messico

Una madre di Città del Messico

Cercava lavoro nella capitale messicana e aveva una famiglia da mantenere. Incontrò una società di truffatori, organizzata per rubare proprio a chi, che lei, ha a malapena di che vivere. Dalla Jornada, ecco la storia di Laura.

Medio Oriente

Le spie venute dal caldo

Un gruppo interno ai servizi segreti israeliani voleva uccidere il presidente statunitense Bush durante la conferenza di Madrid nel 1991. Il piano fu sventato grazie all’intervento della Cia. È quanto rivelano al settimanale arabo Al Wasat due uomini vicini ai servizi americani.

Russia

Le avventure di Japoncik, padrino della mafia russa

Viaceslav Ivankov, detto Japoncik, sarebbe oggi, secondo il quotidiano Segodnja, una vera potenza nella mafia russa. La storia di un boss: da pugile a mafioso, passando per il carcere e per i campi di lavoro sovietici. Per arrivare a New York e agli accordi con Cosa nostra.

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