La disoccupazione è scesa in Italia più che nel resto della zona euro

In Italia la disoccupazione è scesa dal 13,3 per cento di novembre 2014 al 12,9 per cento di dicembre. Con questo calo l’Italia è il paese della zona euro in cui si è registrato a dicembre il calo più sensibile del numero dei disoccupati

In Italia la disoccupazione è scesa più che nel resto della zona euro

La disoccupazione nella zona euro è calata all’11,4 per cento a dicembre 2014, dall’11,5 di novembre, raggiungendo così il livello più basso da agosto 2012, secondo i dati rilasciati dall’Eurostat.

L’Italia, con il passaggio della disoccupazione dal 13,3 per cento di novembre 2014 al 12,9 di dicembre, ha registrato il calo più sensibile di tutta la zona euro.

È la Spagna ad avere il maggior numero di disoccupati, con il 23,7 per cento, e con il 51,4 per centro di disoccupazione giovanile. Askanews, Eurostat

La disoccupazione a dicembre è calata al 12,9 per cento

Il tasso di disoccupazione a dicembre 2014 è calato al 12,9 per cento, con una diminuzione di 0,4 punti percentuali rispetto a novembre. Il calo osservato nell’ultimo mese è, secondo l’Istat, “il primo segnale di contrazione” della disoccupazione dopo un periodo di crescita del numero dei disoccupati che si è protratto nella seconda metà dell’anno. Rispetto all’anno precedente il tasso di disoccupazione è in aumento di 0,3 punti percentuali.

Secondo i dati diffusi dall’Istat, la disoccupazione giovanile cala al 42 per cento toccando il valore minimo dal dicembre 2013. Il calo rispetto a novembre 2014 è di un punto percentuale, mentre è in aumento di 0,3 punti negli ultimi dodici mesi. Askanews

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I sussidi per la disoccupazione ai tempi del governo Renzi 

Il 5 dicembre 2014, a poco più di due anni dalla riforma Fornero, la stessa maggioranza parlamentare che aveva approvato quella riforma ha delegato il governo Renzi a riordinare la normativa sul lavoro, approvando la legge delega sul Jobs act. Intrisi come siamo della percezione di un immobilismo diffuso, della impossibilità di riformare alcunché in un paese sclerotizzato, due interventi di riforma su uno stesso tema nel giro di così pochi mesi possono apparire un’anomalia. Anche la celerità con cui il governo ha emesso i primi decreti attuativi rafforza questo senso di eccezionalità. Leggi

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