Il Canada ha perso lo status di paese libero dal morbillo a causa di un’epidemia persistente in aree del paese caratterizzate da tassi di vaccinazione insufficienti.

Ottawa aveva proclamato l’eradicazione della malattia nel 1998, ma da allora la situazione è cambiata a causa del crescente scetticismo sui vaccini di una parte della popolazione.

“L’Organizzazione panamericana della sanità (Paho) ha informato l’Agenzia per la salute pubblica del Canada della perdita dello status di paese libero dal morbillo”, ha annunciato il 10 novembre il ministero della salute canadese.

“Questo provvedimento è dovuto alla trasmissione prolungata di uno stesso ceppo del virus per più di dodici mesi, principalmente in comunità vaccinate in modo insufficiente”, ha aggiunto.

Tra il 1 gennaio e il 25 ottobre il Canada ha registrato 5.138 casi di morbillo, secondo i dati ufficiali.

Due bambini nati da madri non vaccinate sono morti a causa del virus.

“Purtroppo la copertura vaccinale è scesa al di sotto della soglia del 95 per cento che permette di tenere la malattia sotto controllo”, ha dichiarato all’Afp Samira Jeimy, della University of Western Ontario.

L’epidemia si sta diffondendo soprattutto tra i gruppi religiosi mennoniti e amish, e in altre comunità anabattiste, a causa dei bassi tassi di vaccinazione, ma anche tra gli immigrati provenienti dai paesi poveri, che spesso rinunciano ai programmi di vaccinazione dopo essersi stabiliti in Canada, anche per le gravi carenze di organico dei medici di base.

Stati Uniti e Messico

Anche negli Stati Uniti e in Messico è in corso una recrudescenza della malattia, ma in misura minore rispetto al Canada.

Dall’inizio dell’anno negli Stati Uniti sono morte tre persone, tra cui due bambini.

Nel paese la percentuale di alunni della scuola materna vaccinati contro il morbillo è passata dal 95 per cento del 2019 al 92,5 per cento del 2024, con significative variazioni regionali.

Il morbillo, una malattia virale altamente contagiosa, ha spesso un decorso benigno, ma può causare gravi complicazioni respiratorie e neurologiche.