Il 12 dicembre la Germania ha attribuito alla Russia un “attacco informatico” contro il suo sistema di controllo del traffico aereo nel 2024 e una “campagna di destabilizzazione” in occasione delle elezioni legislative del febbraio scorso. Lo stesso giorno il governo tedesco ha convocato l’ambasciatore russo a Berlino per una protesta ufficiale.
“Il servizio di sicurezza militare russo Gru è responsabile di quest’attacco informatico condotto nell’agosto 2024 contro la sicurezza aerea tedesca. L’attacco è stato compiuto materialmente dal collettivo di hacker Apt28, noto anche come Fancy bear”, ha dichiarato un portavoce del ministero degli esteri tedesco durante una conferenza stampa.
“In secondo luogo, siamo in grado di affermare formalmente che la Russia ha cercato, attraverso la campagna Storm 1516, d’influenzare le ultime elezioni legislative tedesche e che ancora oggi cerca di condizionare gli affari interni della Repubblica Federale di Germania”, ha aggiunto.
“Disponiamo di prove molto solide riguardo al coinvolgimento di Mosca in entrambi i casi, ma non possiamo fornire dettagli per proteggere il lavoro dei nostri servizi di sicurezza”, ha sottolineato.
Contattata dall’Afp, l’ambasciata russa a Berlino non ha voluto commentare le accuse, almeno nell’immediato.
Il portavoce della diplomazia tedesca ha annunciato “misure di ritorsione, in stretta collaborazione con i nostri partner europei, per far pagare alla Russia il prezzo dei suoi attacchi ibridi”.
“La Germania sosterrà nuove sanzioni individuali a livello europeo contro i protagonisti della guerra ibrida russa, tra cui divieto d’ingresso nell’Unione europea e congelamento dei beni”, ha precisato.
Dall’inizio della guerra in Ucraina i paesi europei accusano la Russia di condurre nei loro confronti una guerra ibrida, cioè azioni non convenzionali che comprendono atti di sabotaggio e campagne di disinformazione.
La Germania, principale sostenitrice dell’Ucraina nell’Unione europea, si considera uno dei principali obiettivi degli attacchi ibridi russi.