Quaranta specie migratorie, tra cui il gufo delle nevi e la lontra gigante, hanno ottenuto la protezione internazionale da parte degli oltre 130 paesi firmatari di un’apposita convenzione delle Nazioni Unite.
L’inclusione delle nuove specie è stata approvata il 29 marzo al termine della quindicesima conferenza (Cop15) della Convenzione sulle specie migratorie (Cms), che si è svolta a Campo Grande, in Brasile.
Tra le specie che hanno ottenuto protezione c’è il gufo delle nevi (Bubo scandiacus), che i fan di Harry Potter conoscono con il nome di Edvige. Secondo la Cms, negli ultimi trent’anni la specie ha perso circa un terzo della sua popolazione a livello globale.
“Le cause principali del declino della popolazione del gufo delle nevi sono il cambiamento climatico e lo sfruttamento eccessivo del suo habitat”, ha affermato la Cms in un comunicato.
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Secondo un rapporto pubblicato prima della conferenza, il 49 per cento delle specie catalogate dalla Cms ha registrato un declino, e quasi una su quattro è ormai a rischio d’estinzione.
Un’altra specie inclusa nella lista è la pittima dell’Hudson (Limosa haemastica), un uccello trampoliere dal becco lungo che percorre 30mila chilometri all’anno lungo il continente delle Americhe, dal mar Glaciale Artico alla Patagonia.
Sono stati inclusi anche lo squalo martello maggiore (Sphyrna mokarran) e mammiferi terrestri, come la iena striata (Hyaena hyaena), e acquatici, come la lontra gigante (Pteronura brasiliensis).
La lontra gigante vive nel Pantanal brasiliano, la più grande zona umida del mondo, dove si è svolta la conferenza.
La Cms è giuridicamente vincolante e gli stati membri hanno quindi l’obbligo legale di proteggere le specie classificate come a rischio, conservando e ripristinando i loro habitat, riducendo al minimo gli ostacoli alle loro migrazioni e cooperando tra loro.
“Abbiamo compiuto progressi molto significativi, non solo per l’inclusione nella lista di nuove specie, ma anche per le azioni concrete che abbiamo concordato”, ha dichiarato all’Afp João Paulo Capobianco, presidente della Cop15.
Capobianco ha sottolineato che le specie migratorie sono in declino a causa del degrado dei loro habitat, dell’inquinamento e del cambiamento climatico.
“Alcune specie stanno modificando i loro periodi di migrazione in funzione dei cambiamenti stagionali, ma sempre più spesso faticano a trovare le risorse alimentari di cui avrebbero bisogno”, ha spiegato.
La prossima conferenza si svolgerà in Germania nel 2029, nel cinquantesimo anniversario della Cms, firmata nel 1979 a Bonn.