Rima Hassan, eurodeputata francese del partito La France insoumise (Lfi, sinistra radicale), sarà processata a luglio per un commento pubblicato il mese scorso sul social network X su un attentato compiuto negli anni settanta in un aeroporto israeliano, ha annunciato nella tarda serata del 2 aprile la procura di Parigi.

In precedenza le autorità avevano arrestato Hassan e l’avevano tenuta in stato di fermo per alcune ore con l’accusa di apologia di terrorismo per il commento, pubblicato il 26 marzo e successivamente cancellato.

“Al momento della revoca dello stato di fermo, è stato notificato ad Hassan che dovrà comparire in tribunale il 7 luglio per essere processata per apologia di terrorismo online”, ha affermato la procura.

Il commento di Hassan riguardava un attentato compiuto nel 1972 dall’Armata rossa giapponese, un gruppo teroristico di estrema sinistra fondato da Fusako Shigenobu, all’aeroporto di Lod a Tel Aviv, che aveva causato 26 morti.

Hassan citava il post di una persona condannata per l’attentato, che cercava di giustificarlo citando l’oppressione degli abitanti dei Territori palestinesi.

Il reato di apologia di terrorismo online è punibile con una pena detentiva fino a sette anni e con una multa fino a centomila euro.

Hassan era stata denunciata dalla Lega internazionale contro il razzismo e l’antisemitismo, e dalla European jewish organization.

Dopo il suo rilascio, Hassan e il suo avvocato, Vincent Brengarth, hanno fatto sapere che commenteranno la vicenda durante una conferenza stampa il pomeriggio del 3 aprile.

Incitamento all’odio

Nata in Siria, Hassan, 33 anni, è una fervente attivista filopalestinese e grande critica delle politiche d’Israele. È stata eletta al parlamento europeo nel 2024.

Jean-Luc Melenchon, il fondatore di Lfi, ha definito il procedimento contro di lei “politicamente motivato”.

“Giustificare il terrorismo è un reato molto grave”, ha commentato invece all’emittente Bfmtv il ministro dell’interno Laurent Nuñez.

La procura ha sottolineato che Hassan è oggetto di altre sei indagini per incitamento all’odio, mentre sedici sono state archiviate.

Ha inoltre precisato che la polizia ha trovato in suo possesso cannabidiolo (cbd) e una sostanza che potrebbe essere la droga sintetica 3-Mmc.

Hassan ha negato di possedere sostanze illegali, sostenendo di assumere cannabidiolo per motivi medici.