Si teme che almeno duecento persone siano morte dopo che, la sera dell’11 aprile, l’aviazione nigeriana ha colpito un mercato nel corso di un’operazione contro i miliziani jihadisti attivi nel nordest del paese, secondo quanto riferito il 12 aprile da un consigliere locale e da alcuni abitanti.
In risposta alla segnalazione delle vittime civili, l’aeronautica militare nigeriana ha affermato in un comunicato di aver inviato sul posto “una missione di accertamento dei fatti”.
In precedenza l’aeronautica militare aveva riferito di aver ucciso dei miliziani del gruppo Boko Haram lungo una strada che porta a Jilli, nello stato di Borno.
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Le autorità del vicino stato di Yobe hanno affermato in un comunicato che un attacco aereo è stato condotto vicino a un mercato affollato.
“Sono state colpite persone che si trovavano al mercato di Jilli ma erano originarie della zona di Geidam, confinante con quella di Gubio, nello stato di Borno”, ha affermato il generale di brigata Dahiru Abdulsalam, consigliere militare dello stato di Yobe.
Il villaggio di Jilli, nello stato di Yobe, si trova al confine con lo stato di Borno, dov’è in corso da molti anni un’insurrezione jihadista che causato migliaia di morti e milioni di sfollati.
Lawan Zanna Nur Geidam, consigliere e leader tradizionale del settore di Fuchimeram, nel distretto di Geidam (Yobe), ha dichiarato alla Reuters che i feriti sono stati trasportati negli ospedali della zona.
“È stato un bombardamento devastante, con più di duecento persone morte”, ha aggiunto.
Tre abitanti del villaggio e un dipendente di un’organizzazione umanitaria internazionale hanno confermato l’attacco e la stima delle vittime.
L’Agenzia per la gestione delle emergenze dello stato di Yobe si è invece limitata ad affermare di aver ricevuto segnalazioni di “un incidente al mercato di Jilli che, secondo quanto riferito, avrebbe causato delle vittime tra i commercianti”.