Gli effetti economici della guerra nella regione del golfo Persico si fanno sentire nella vita quotidiana degli europei, soprattutto per il prezzo dei carburanti. Anche se i 27 stati dell’Unione importano dal Golfo solo una piccola parte delle forniture di greggio, i prezzi del petrolio e del gas sono fissati a livello mondiale, quindi l’impatto di un evento come il blocco dello stretto di Hormuz genera conseguenze globali.

Il notiziario video Europa Settegiorni, che racconta la vita delle società del continente, passa in rassegna le strategie dei singoli paesi per attenuare l’impatto sull’economia del rincaro dei carburanti di queste settimane. E spiega che i combustibili fossili pesano ancora troppo sui consumi energetici dei paesi dell’Unione europea. L’unico modo per ridurre la dipendenza da petrolio e gas prodotti in regioni politicamente instabili è accelerare la transizione energetica.

Questo notiziario settimanale è prodotto dalla piattaforma europea Arte ed è disponibile in dieci lingue grazie a un progetto di collaborazione tra vari giornali europei: Balkan Insight (Birn), El País (Spagna), Gazeta Wyborcza (Polonia), Internazionale (Italia), Ir (Lettonia), Kathimerini (Grecia), Le Soir (Belgio), Sinopsis (Birn Romania). Il progetto Beam, coordinato da Arte, è finanziato dall’Unione europea in seguito all’invito della Direzione generale delle reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie (Cnet) di creare piattaforme multimediali europee.

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