L’ex “capo” di Deline, il 6 settembre 2016. (Pat Kane, Reuters/Contrasto)
  • 18 Ott 2016 12.15

La piccola comunità in Canada che si autogoverna

18 ottobre 2016 12:15

Deline è una piccola comunità formata da cinquecento persone nei Northwest territories del Canada. Da vent’anni i suoi abitanti sperimentano forme di autogoverno, stabilendo delle regole su questioni che generalmente spettano alle autorità federali e territoriali.

I loro sforzi risalgono al 1995, quando cominciarono a negoziare i termini della loro indipendenza con il governo regionale e quello centrale. Un percorso culminato il 1 settembre 2016, con la proclamazione dell’indipendenza di Deline, che è diventata la prima comunità indipendente e autogovernata dei Northwest territories, la prima in Canada formata da nativi e non nativi.

Secondo l’accordo finale di autogoverno di Deline, la comunità fissa le sue regole sulla vendita di alcolici e il gioco d’azzardo, la lingua ufficiale, i servizi scolastici e sanitari, l’assistenza sociale e la pianificazione territoriale. I suoi residenti possono godere di servizi e programmi sociali e possono candidarsi e votare alle elezioni, anche se alcuni incarichi sono riservati ai nativi. Il leader, Raymond Tutcho, porta il titolo di ekwatide, “il capo onesto supremo” nella lingua locale, che insieme all’inglese è riconosciuta come lingua ufficiale.

Secondo il premier dei Northwest territories, Bob McLeod, l’esempio di Deline è un’”ispirazione”. Il governo del Canada ha già firmato 22 accordi di autogoverno con 36 comunità di nativi e ne sta negoziando altri. In questo modo, si legge in un documento governativo, “la terra e le risorse sono sotto il controllo dei governi locali, e in questo modo attirano più investimenti”.

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