Il ragazzo è sul punto di svenire,
lucido di pioggia e biondo ossigenato,
la cicatrice lasciata dal pit bull
chiazza il suo avambraccio
come olio bianco.

Qualcosa si cristallizza nei suoi tratti,
qualcosa che smania e scalcia.
La sua bocca è una crosta di sangue.

Improvvisamente lo immagino
piccino e sporco di gelato
calpestare gramigna
in una giacca a vento gialla –
voglio donargli la bellezza
che mi colma gli occhi, dirgli
per favore non farci questo.

Arlo Parks è una cantautrice e poeta britannica nata nel 2000 da padre nigeriano e madre franco-ciadiana. Questa poesia è tratta dalla sua raccolta di esordio, The magic border (“Il confine magico”, Dey Street Books 2023). Traduzione dall’inglese di Dario Borso.

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Questo articolo è uscito sul numero 1550 di Internazionale, a pagina 87. Compra questo numero | Abbonati