The Journal, Wall Street Journal Nel 2015 Greg Brockman, giovane manager di un’azienda di pagamenti online, arriva all’hotel Rosewood di Palo Alto, in California, dov’è in corso una conferenza sulle nuove frontiere dell’informatica a

cui partecipano imprenditori, sviluppatori e finanziatori. Finiscono per caso a un tavolo con Sam Altman, proprietario di Y Combinator, un’azienda che aiuta le startup ad avviare la loro attività, Ilya Sutskever, esperto di machine learning, ed Elon Musk, uno degli uomini più ricchi del mondo, incline al machismo e alla paranoia. Parlano tutta la sera di artificial general intelligence (agi), la tecnologia che consentirebbe alle macchine di fare il lavoro intellettuale degli esseri umani meglio di loro. La cena finisce con l’impegno comune di creare la nuova frontiera dello sviluppo informatico: nasce OpenAi, un progetto che doveva essere senza scopo di lucro, le cui ricerche dovevano essere aperte a chiunque e i cui benefici dovevano arrivare a tutta l’umanità. Ma per arrivare al successo di alcuni prodotti come ChatGpt le persone sedute a quel tavolo hanno tradito tutti i loro princìpi. Una miniserie del podcast The Journal racconta la nascita e l’ascesa del progetto basato sull’intelligenza artificiale che sta mettendo in discussione il futuro delle professioni intellettuali in occidente. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1541 di Internazionale, a pagina 98. Compra questo numero | Abbonati